Trib. Velletri: Fondo di Garanzia, TFR, importo al netto di ritenute fiscali

Pier Luigi Tomaselli segnala la Sentenza del Tribunale di Velletri n. 85 del 2020 pubblicata il 16/01/2020 in cui si afferma che l’accertamento e liquidazione di somme dovute in favore del lavoratore deve essere effettuata al lordo delle ritenute fiscali, le quali non possono essere detratte dal debito, giacché la determinazione di esse attiene non al rapporto civilistico tra datore di lavoro e lavoratore, ma a quello tributario tra contribuente ed erario. Conseguentemente, in presenza di un t.f.r. accertato in sede fallimentare, il Fondo di Garanzia deve corrispondere la somma riconosciuta in sede fallimentare al netto delle ritenute fiscali, essendo obbligato per legge, quale sostituto di imposta, ad operare le ritenute fiscali.

Trib. Genova: invalidità civile, revoca, improponibilità, rispetto del procedimento, sospensione cautelativa, termine per la comunicazione

Christian Lo Scalzo segnala la Sentenza del Tribunale di Genova n. 93 del 2020 pubblicata il 05/02/2020 nella quale il giudice non ha escluso che dalla mancata proposizione della domanda amministrativa a seguito della revoca di un trattamento pensionistico/assistenzialistico, discenda astrattamente l’improponibilità della domanda giudiziaria (v. Cass. n. 28445/19), a condizione tuttavia che vi sia stato il rispetto del procedimento di cui all’art. 5, comma 5, d.P.R. n. 698 del 1994 (vale a dire che la revoca sia stata preceduta dalla sospensione cautelativa della prestazione, da comunicarsi entro trenta giorni all’interessato).

Nel caso in esame, l’eccezione di improponibilità è stata rigettata poiché l’Istituto non solo non ha sospeso cautelativamente la prestazione (né tanto meno lo ha comunicato all’interessato), per giunta ha disposto la revoca del trattamento il giorno dopo la visita (negativa) di revisione.

Sinistro stradale: dal risarcimento va detratta l’indennità di accompagnamento

La percezione del beneficio INPS incide sulla misura del danno risarcibile, perché lo elimina in parte (Cassazione civile, ordinanza n. 526/2020)

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Critiche alla CTU per la prima volta in comparsa conclusionale: due orientamenti

La Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione con l’ordinanza interlocutoria n. 1990 del 29 gennaio 2020 ha rimesso alle Sezioni Unite la questione se le critiche alla consulenza tecnica possano essere sollevate per la prima volta in comparsa conclusionale.

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Quando l'avvocato è responsabile per la perdita della causa

Per la Cassazione, l’avvocato non è responsabile della perdita della causa del cliente se ha omesso delle attività, laddove il giudice ha accertato la responsabilità dell’assistito

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 1169/2020 (sotto allegata) rigetta il ricorso con cui un cliente che, risultato vincente in primo grado si è poi visto negare la richiesta risarcitoria avanzata nei confronti del suo avvocato, che a suo dire, avendo omesso di compiere alcuni atti difensivi, gli ha fatto perdere la causa. Gli Ermellini chiariscono infatti che per dichiarare la responsabilità dell’avvocato non è sufficiente appurare che egli non abbia adempiuto correttamente ai suoi obblighi professionali occorre altresì accertare che tale condotta abbia recato un effettivo pregiudizio al cliente, anche questo da dimostrare e che la causa avrebbe avuto effettivamente un esito favorevole per il suo assistito. Continue reading “Quando l'avvocato è responsabile per la perdita della causa”

Gli effetti della sentenza della Cassazione sul lavoro dei rider

La sentenza della Corte suprema attribuisce al Jobs act un effetto sul lavoro dei rider identico a quello del decreto del governo M5s-Lega, col rischio di conseguenze incompatibili con questa forma di organizzazione del lavoro. A meno che intervenga la contrattazione collettiva.

L’estensione ai rider della disciplina del lavoro subordinato

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Mancata notifica dell'atto di appello di lavoro: conseguenze

Con l’ordinanza n. 453/2020, pubblicata il 14/01/2020, la Corte di Cassazione si è nuovamente pronunciata in merito alle conseguenze derivanti dalla mancata notifica nel rito del lavoro del ricorso in appello e del decreto di fissazione dell’udienza.

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CdA Napoli, importo economico irrisorio, procedimento esecutivo, estensione al processo di cognizione

Mauro Elberti segnala la Sentenza della Corte d’Appello di Napoli n. 6577 del 2019 pubblicata il 04/02/2020 che estende al processo di cognizione il principio già affermato dalla Suprema Corte in tema di procedimento esecutivo attivato per importo economico irrisorio.

CdA Catanzaro: intervento Fondo di Garanzia, esercizio provvisorio dell’impresa ammessa a procedura concorsuale, ultime tre mensilità, collocazione, data licenziamento, continuazione rapporto durante la procedura concorsuale

Maria Teresa Pugliano segnala la Sentenza della Corte d’Appello di Catanzaro n. 37 del 2020 pubblicata il 28/01/2020 relativa al problema dell’individuazione del  dies a quo  di decorrenza del termine di individuazione degli ultimi tre mesi del rapporto di lavoro, nell’ipotesi di esercizio provvisorio dell’attività dell’impresa già ammessa ad una procedura concorsuale per la particolare ipotesi della collocazione delle ultime tre mensilità nei dodici mesi anteriori alla data di licenziamento o dimissioni del lavoratore che abbia proseguito il rapporto lavorativo anche dopo l’ammissione alla procedura concorsuale.