Roberto Maio segnala la Sentenza della Corte d’Appello di Brescia n. 538 del 2017 pubblicata il 19/12/2019 in materia di riconoscimento dell’obbligazione contributiva, a seguito di somministrazione illecita, a carico del soggetto utilizzatore della manodopera in difetto di individuazione nominativa dei lavoratori occupati.
Si tratta di una decisione della in giudizio di riassunzione a seguito di pronuncia della Corte di Cassazione con rinvio, nella quale – oltre a ribadire l’orientamento già consolidato in materia, riconoscendo la fondatezza delle argomentazioni spese dalla difesa dell’INPS – vengono precisati alcuni profili significativi sia con riferimento alla configurazione dell’obbligo contributivo in autonomia delle singole posizioni assicurative e sia con riferimento alle tecniche di indagine idonee a determinare le modalità di ricostruzione della base imponibile retributiva ai fini dell’addebito contributivo complessivo.