Trib. Parma: revoca assegno sociale ex art 28 c.p.

Valeria Giroldi segnala la Sentenza del Tribunale di Parma n. 95 del 2019 pubblicata il 19/07/2019 in materia di revoca assegno sociale ex art 28 c.p.

In sentenza si afferma:

La difesa dell’Inps ha rilevato come la revoca dell’assegno sociale di cui beneficiava il ricorrente trovi il proprio fondamento non solo nella previsione contenuta nell’art. 2, comma 58, della legge n. 92/2012, bensì, ancor prima, nell’art. 28 del codice penale.
Tale articolo, al secondo comma, n. 5, prevede che l’interdizione perpetua dai pubblici uffici privi il condannato “degli stipendi, delle pensioni e degli assegni che siano a carico dello Stato o di un altro ente pubblico”.

Orbene, dal tenore della suddetta disposizione, emerge chiaramente come l’assegno sociale sia una provvidenza di natura assistenziale che non trae origine da un precedente rapporto di lavoro, non essendo previsto alcun requisito contributivo.
Ne consegue che tale provvidenza è stata legittimamente revocata sulla base dell’art. 28, secondo comma, n. 5, nella formulazione vigente a seguito della declaratoria di illegittimità costituzionale operata dalla sentenza n. 3/1966 e tuttora applicabile alla fattispecie in esame, in quanto la provvidenza per cui è causa non trae origine da un rapporto di lavoro.

Trib. Santa Maria C.V. in tema di cancellazione dagli elenchi dei braccianti agricoli, decadenza, decorrenza, pubblicazione telematica degli elenchi

Luca Cuzzupoli segnala la Sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere n. 1482/2019 pubblicata il 19/08/2019 in tema di cancellazione dagli elenchi dei braccianti agricoli, decadenza, decorrenza, pubblicazione telematica degli elenchi.

Trib. Santa Maria C.V. in tema carenza interesse e carenza legittimazione attiva del datore di lavoro avverso la cancellazione dei braccianti agricoli

Luca Cuzzupoli segnala la Sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere n. 1480/2019 pubbl. il 19/08/2019 in tema di carenza interesse e carenza legittimazione attiva del datore di lavoro avverso la cancellazione dei braccianti agricoli.

Le "gravi ed eccezionali ragioni" per la compensazione delle spese di lite

Con l’ordinanza n. 21746/2019, pubblicata il 27 agosto scorso, la Corte di Cassazione si è pronunciata in merito alla possibilità o meno da parte del Giudice di compensare le spese di lite anche per gravi ed eccezionali ragioni oltre alle fattispecie tipiche descritte nel secondo comma dell’art. 92 del codice di procedura civile.

Continue reading “Le "gravi ed eccezionali ragioni" per la compensazione delle spese di lite”

Responsabilità professionale dell'avvocato; presupposti

Per verificare il colpevole inadempimento dell’avvocato al mandato ricevuto ed il conseguente diritto del cliente al risarcimento del danno subito, è necessario effettuare un calcolo probabilistico sull’esito favorevole della decisione.

Continue reading “Responsabilità professionale dell'avvocato; presupposti”

Modalità di notifica della copia informatica e attestazione di conformità all'originale

La Corte di Cassazione nell’ordinanza n. 19517/2019 ricorda le regole per la notifica in via telematica di una sentenza ai fini della decorrenza dei termini per proporre appello.

Continue reading “Modalità di notifica della copia informatica e attestazione di conformità all'originale”

Fermo amministrativo: è illegittimo se non motiva l’urgenza

I debiti non pagati al Fisco comportano il pericolo che l’Agente della Riscossione blocchi i beni mobili del debitore, come le autovetture ed i motocicli. Ma per arrivare a questo occorre rispettare precise condizioni. Continue reading “Fermo amministrativo: è illegittimo se non motiva l’urgenza”

Sussistenza dei presupposti per l'iscrizione alla gestione commercianti: distinzione tra attività di amministratore e partecipazione personale al lavoro aziendale

Corte d’Appello di Genova, sentenza 10.12.2018 n. 401

Nel caso di una S.r.l. esercente attività commerciale consistente nella trasformazione di un immobile per ricavarne diversi appartamenti, alcuni dei quali poi alienati a terzi senza intervento di intermediari, l’INPS ha l’onere di dimostrare che l’attività relativa al reperimento degli acquirenti svolta dalla socia amministratrice non sia stata sporadica e diluita nel tempo – come peraltro ha sostenuto l’interessata – ma, al contrario, abbia configurato partecipazione al lavoro aziendale con carattere di abitualità e prevalenza utile ai fini dell’iscrizione della socia stessa alla gestione commercianti, dovendosi ritenere che la mera partecipazione dell’amministratrice al rogito non integri attività commerciale poiché si inserisce nell’attività compiuta quale legale rappresen

Continue reading “Sussistenza dei presupposti per l'iscrizione alla gestione commercianti: distinzione tra attività di amministratore e partecipazione personale al lavoro aziendale”