CdA Salerno: agricoltura, indebiti, prescrizione, decorrenza, decadenza, priorità azione di cancellazione

Susanna Serrelli segnala la Sentenza della Corte d’Appello di Salerno n. 294 del 2019 pubblicata il 03/06/2019 in tema di indebito in agricoltura, decorrenza termine di prescrizione dello stesso, priorità della decadenza dall’azione per l’impugnazione della cancellazione da cui deriva l’indebito.

CdA Catania: domanda giudiziale di prescrizione crediti, effetto interruttivo permanente anche in caso di inammissibilità

Pier Luigi Tomaselli segnala la Sentenza della Corte d’Appello di Catania n. 419 del 2019 pubblicata il 29/04/2019:

Al di fuori del caso di estinzione del giudizio, che a norma dell’art.2945 co.3, c.c., comporta l’effetto solo istantaneo, e non anche permanente, della prescrizione dei crediti azionati con una domanda giudiziale, l’effetto interruttivo permanente consegue in ogni caso di proposizione di una domanda volta al recupero del credito, quand’anche dichiarata inammissibile, atteso che il legislatore dà valore all’esercizio del diritto da parte del creditore, non  alla natura processuale piuttosto che sostanziale della sentenza, diversamente dall’actio judicati che invece, per insorgere, necessita di una pronunzia che accerti il diritto azionato.

Trib. Salerno: indebito pensionistico, mancata comunicazione redditi, dolo, non applicabilità art. 13 L. 412/91

Susanna Serrelli Segnala la Sentenza del Tribunale di Salerno n. 1129 del 2019 pubblicata il 04/06/2019 in tema di indebito pensionistico, mancata comunicazione redditi, dolo, non applicabilità art. 13 L. 412/91. Continue reading “Trib. Salerno: indebito pensionistico, mancata comunicazione redditi, dolo, non applicabilità art. 13 L. 412/91”

Trib. Velletri: condanna penale, ante L. 92/2012, potere di revoca, legittimità, limiti

Daniela Maria Adimari segnala la Sentenza del Tribunale di Velletri n. 849 del 2019 pubblicata il 23/05/2019 in tema di condanna penale passata in giudicato prima dell’entrata in vigore dell’art. 2 della legge n. 92/2012, autonomo potere di revoca da parte dell’Istituto, legittimità, applicabilità della revoca solo alle provvidenze tassativamente previste dalla disposizione. Continue reading “Trib. Velletri: condanna penale, ante L. 92/2012, potere di revoca, legittimità, limiti”

Avvocati, quali atti possono essere notificati via Pec? L’elenco completo e la procedura

Quali atti possono essere notificati via Pec? Come si procede? Ecco una guida completa con tutti gli adempimenti da rispettare.

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Indennità di accompagnamento: irrilevante per la proponibilità della domanda la “spunta” sul certificato medico

L’Inps ha sostenuto che la domanda amministrativa al fine di ottenere l’indennità di accompagnamento non sia validamente proposta allorquando non risulta flaggata una delle due opzioni sul certificato medico on line relative alle condizioni sanitarie necessarie per ottenere la prestazione assistenziale; l’Istituto, in data 08.03.2019, ha provveduto ad inviare un documento di indirizzo ai propri funzionari per i giudizi di ATPO ex art. 445 bis cpc con il quale invitava: Continue reading “Indennità di accompagnamento: irrilevante per la proponibilità della domanda la “spunta” sul certificato medico”

Cda Catania: effetto interruttivo della denunzia delle retribuzioni su mod 770

Pier Luigi Tomaselli segnala la Sentenza della Corte d’Appello di Catania n. 554 del 2019 pubblicata il 28/05/2019 in tema di effetto interruttivo della denunzia delle retribuzioni su mod 770.

In sentenza:

Sulla scia di Cass. Sez. lav. n. 27122/2017, la Corte etnea ritiene che il modello 770/sa inviato dal datore di lavoro/sostituto di imposta all’Agenzia delle Entrate, contenente la denunzia delle retribuzioni corrisposte al personale dipendente, ha valore di atto interruttivo della prescrizione anche nei confronti dell’INPS, in quanto la dichiarazione dell’ammontare dei compensi corrisposti al fine di determinare i contributi dovuti all’INPS  costituisce un riconoscimento del debito valido ai fini contributivi, reso dal datore di lavoro sulla base delle informazioni relative ai lavoratori assicurati.

Trib. Vibo Valentia: sull'obbligo di specificazione delle ragioni di dissenso nel ricorso post ATP

Ettore Triolo segnala la Sentenza del Tribunale di Vibo Valentia n. 295 del 2019 pubblicata il 23/05/2019.
Il giudice del Lavoro di Vibo Valentia ha rigettato il ricorso di merito ex art. 445 bis cpc, comma VI, accogliendo le specifiche eccezioni dell’avvocatura in ordine alla mancata specificazione dei motivi di contestazione della CTU in quanto:

il ricorso si limita a denunciare la scorrettezza dell’epilogo raggiunto dal consulente, richiamando genericamente le patologie ritenute dirimenti in vista della concessione del beneficio auspicato, e rimandando alla documentazione sanitaria versata al fascicolo.

7. Le superiori osservazioni, allora, non appaiono accurate in misura tale da consigliare la ridiscussione della perizia già acquisita, giustificando la protrazione di quel giudizio all’accelerazione dei cui tempi e alla semplificazione del cui andamento è preordinata la procedura d’accertamento