Cassazione: Interposizione fittizia e riqualificazione del rapporto; Disomogeneità contributiva e lavoro a progetto riqualificato; Contributi previdenziali; Interposizione illecita di manodopera e riqualificazione in lavoro subordinato.

Pietro Capurso segnala l’Ordinanza 30 aprile – 13 maggio 2026, n. 14094 della Corte di Cassazione in cui si afferma che «In caso di interposizione fittizia di manodopera, con conseguente imputazione dei rapporti di lavoro in capo al committente, datore di lavoro effettivo, e contestuale riqualificazione dei rapporti di lavoro, denunciati come a progetto ma in realtà da inquadrare come rapporti di lavoro subordinato, la regola secondo cui i pagamenti effettuati dall’appaltatore interposto, datore di lavoro apparente, valgono a liberare il committente fino a concorrenza delle somme versate, deve essere armonizzata con la regola secondo cui in caso di riqualificazione di un contratto di lavoro a progetto come rapporto di lavoro subordinato non è possibile far luogo alla compensazione c.d. atecnica della contribuzione, sicché in tale fattispecie la diversità delle gestioni in cui confluiscono i versamenti dei differenti contributi di lavoro autonomo e dipendente (cd. disomogeneità contributiva) impedisce di valorizzare gli adempimenti effettuati dal terzo, datore di lavoro fittizio, il quale può chiedere la ripetizione di quanto impropriamente versato, ma non di imputarli ad altra gestione».

CdA Genova: assegno unico universale, maggiorazione entrambi i genitori lavoratori, allontanamento con provvedimento giurisdizionale, esclusione diritto.

Pietro Capurso segnala la Sentenza della Corte di appello di Genova sezione lavoro RG 66 2926 che, in tema di assegno unico e universale per i figli, dichiara l’insussistenza del diritto alla maggiorazione prevista nel caso entrambi i genitori siano lavoratori (art. 4, comma 8, d. lgs. 21 dicembre 2021, n. 230), laddove uno dei genitori sia stato allontanato dalla famiglia con provvedimento giurisdizionale.

CdA Napoli: cancellazione elenchi, decadenza, accertamento rapporto di lavoro, preclusione

Luca Cuzzupoli segnala la Sentenza della Corte d’Appello di Napoli n. 2971 del 2026 in cui si afferma che la decadenza dalla impugnazione della cancellazione degli elenchi preclude l’accertamento del rapporto di lavoro agricolo.

CdA Palermo: Attendibilità dichiarazioni rese in sede ispettiva

Marco Di Gloria segnala la Sentenza della Corte d’Appello di Palermo n. 629/2026 pubblicata il 29/05/2026 che ha deciso un contenzioso derivante da accertamento ispettivo, attribuendo una valenza precipua alle dichiarazioni rese in sede ispettiva dai lavoratori rispetto a quelle difformi rese in giudizio.

CdA Roma: amianto, anzianità complessiva utile ai fini pensionistici

Alessia Manno segnala la Sentenza della Corte d’Appello di Roma n. 3900/2025 pubblicata il 20/11/2025 relativa all’anzianità complessiva utile ai fini pensionistici, conseguita con l’attribuzione dei benefici derivanti da esposizione all’amianto.
La questione è stata affrontata in tutta Italia e sono pendenti diverse cause in Cassazione.

CdA Catania: Prescrizione, sospensione, normativa emergenziale COVID

Ugo Nucciarone segnala la Sentenza della Corte d’Appello di Catania n. 336/2026 contenente una completa disamina delle varie sospensioni della prescrizione dei crediti contributivi disposte dalla normativa emergenziale COVID.

Trib. Campobasso: indebita percezione dell’integrazione al trattamento minimo su pensione in regime di convenzione internazionale a seguito dell’aumento del pro-rata estero; ripetibilità dell’indebito

Ugo Nucciarone segnala la sentenza del Tribunale di Campobasso, Giudice del lavoro, n.138/26, con la quale, in accoglimento delle argomentazioni difensive dell’Istituto, è stata confermata la ripetibilità dell’indebito in fattispecie di integrazione al minimo su pensione in regime di convenzione internazionale risultata non spettante a seguito dell’aumento del pro-rata estero.