Corte Appello di Napoli: Indebito, prova del pagamento

Luca Cuzzupoli segnala la sentenza della Corte di Appello di Napoli – sezione lavoro e previdenza, n. 4888/22 che dichiara provato l’avvenuto pagamento effettuato dall’INPS di somme poi divenute indebite in forza dei seguenti concomitanti elementi di fatto e diritto: ”In definitiva la distinta di versamento, la sola generica contestazione circa l’avvenuto pagamento consistita nella volutamente equivoca dizione di aver ricevuto non più di quanto dall’INPS versato, la mancata contestazione circa la riferibilità al suo conto del versamento, sono ragioni idonee a consolidare la prova dell’avvenuto pagamento il cui onere era a carico dell’INPS, ma che emerge in atti in via presuntiva”

Trib. Roma: Giudizio di opposizione ad ordinanza ingiunzione, inapplicabilità della sospensione feriale

Pier Luigi Tomaselli segnala la sentenza del Tribunale di Roma – sezione II Lavoro, n. 289/23 che, richiamando anche recente giurisprudenza di legittimità, esclude l’applicabilità della sospensione feriale dei termini processuali nei procedimenti di opposizione ad ordinanza ingiunzione che abbiano ad oggetto violazioni in materia di previdenza ed assistenza obbligatorie, consistenti nell’omissione totale o parziale del versamento dei contributi e premi.

CdA Napoli : prescrizione contributi dovuti alla gestione separata – dies a quo – differimento del termine  di versamento dell’acconto IRPEF

Luca Cuzzupoli segnala la sentenza della Corte d’Appello di Napoli n. 4780/22 che, in linea con i precedenti di legittimità, afferma che il termine di prescrizione dei contributi dovuti alla gestione separata ex art. 2 comma 26 l.n. 335/95, decorre dal termine di pagamento delle imposte sui redditi senza maggiorazione, per come differito dai D.P.C.M. in materia

CdA Napoli : impugnazione estratto di ruolo – applicazione ai giudizi in corso dell’art. 12 comma 4 bis DPR 602/73

Luca Cuzzupoli segnala la sentenza della Corte d’Appello di Napoli n. 4433/22 che, in linea con la giurisprudenza di legittimità, ha confermato la pronuncia di primo grado di inammissibilità dell’opposizione ad estratto di ruolo anche in applicazione dello “ius superveniens” costituto dall’art. 12 comma 4 bis DPR 602/73 introdotto dal D.L. 146/21 conv. in L. 215/21. La Corte dà rilievo, ai fini del decisum, alla circostanza che l’appellante, anche dopo l’entrata in vigore in vigore della predetta disposizione e dopo la pronuncia della Cassazione a Sezioni Unite n. 26283/22, non abbia comunque chiesto di essere rimesso in termini per allegare e provare che dall’iscrizione a ruolo potesse derivargli uno dei pregiudizi indicati in via tassativa dallo stesso art. 12 comma 4 bis.

CdA Napoli: eccezione di decadenza ex art. 8 DPR 818/1957 – rilevabilità d’ufficio in ogni stato e grado

Luca Cuzzupoli segnala la sentenza della Corte d’Appello di Napoli n. 4108/22 che, partendo dalla constatazione che l’art. 8 DPR 818/1957 è posto a tutela non dell’INPS o del contribuente che ha versato la contribuzione indebita ma dei lavoratori al fine di non pregiudicare le loro posizioni assicurative previdenziali, ne deduce la natura pubblicistica degli interessi coinvolti e tutelati dalla predetta normativa e di conseguenza, trattandosi di materia indisponibile, la natura di eccezione rilevabile d’ufficio in ogni stato e grado del giudizio.

Trib. Lagonegro: accertamento tecnico preventivo – mancata presentazione a visita peritale – valutazione del contegno processuale – rigetto dell’istanza di ATP

Vito Dinoia segnala l’ordinanza del Tribunale di Lagonegro emessa in data 28.12.2022 nel giudizio recante R.g. n. 2035/20, che afferma il principio secondo cui la mancata sottoposizione alla visita medica peritale, ove non giustificata, comporta il rigetto della domanda per difetto di prova in ordine al dedotto stato invalidante in applicazione dell’onere della prova ex art. 2697 c.c., nonché a norma dell’art. 116, secondo comma c.p.c., in considerazione del contegno processuale della parte, particolarmente significativo in tali tipi di controversie.

CApp. Roma : Trasfertismo – assoggettamento a contribuzione delle indennità corrisposte al personale aeronautico viaggiante

Pier Luigi Tomaselli segnala la sentenza della Corte d’Appello di Roma n. 4894/22 che conferma l’assoggettabilità ad imposizione contributiva delle indennità corrisposte al personale di volo, in applicazione dei criteri previsti dalla circolare dell’INPS n. 158 del 23.12.2019 laddove, nonostante la denominazione adottata in sede contrattuale, non ricorrano i presupposti per ascrivere le indennità ad effettive attività di servizio in volo.

CApp. Bologna: Assegno sociale – Requisito della residenza effettiva, stabile e continuativa per almeno 10 anni- Onere della prova

Gian Mario Rombaldi segnala la sentenza della Corte d’Appello di Bologna n. 796/22 in relazione agli istituti in oggetto; la pronuncia appare di particolare interesse laddove affronta la questione dell’onere della prova del predetto requisito anche in riferimento all’art. 2 D.P.R. 394/99, recante la disciplina regolamentare di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e le norme sulla condizione dello straniero e dell’art. 3 D.P.R. 445/00, recante il Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa.

Trib. Modena: Contributi a percentuale dovuti dagli iscritti alla gestione commercianti- Base imponibile

Isabella Basile segnala la sentenza del Tribunale di Modena n. 420/22 relativa alla determinazione della base imponibile dei contributi previdenziali a percentuale sul reddito eccedente il minimale dovuti dagli iscritti alla gestione speciale dei commercianti, qualora i medesimi siano titolari di redditi d’impresa denunciati ai fini IRPEF provenienti dalla partecipazione a più società di persone. Il Tribunale di Modena, esaminata la legislazione vigente e la giurisprudenza di legittimità in materia così conclude:” …. è da ritenersi incluso il reddito d’impresa formatosi in capo al socio di società di persone, nel regime di trasparenza tributaria dello stesso, restandone solamente estraneo il reddito del socio di società di capitale (S.R.L.) in quanto avente diversa natura di reddito di capitale. Redditi da capitale, quindi, fuori dalla base imponibile per il calcolo dei contributi I.N.P.S., mentre per i soci di società di persone tutti i redditi sono da considerarsi d’impresa, operando infatti in tale caso il principio di trasparenza fiscale”

CdA Napoli: Rapporto di lavoro in agricoltura, valore probatorio dei verbali ispettivi

Luca Cuzzupoli segnala la sentenza della Corte d’Appello di Napoli n. 4131/22 che dichiara l’inammissibilità della prova formulata da parte ricorrente in quanto contenente mere valutazioni, senza specificazione delle circostanze di fatto da cui desumere la subordinazione, tenuto, peraltro, conto del valore probatorio “privilegiato” del verbale ispettivo.