Luca Cuzzupoli segnala la Sentenza dell’Ufficio del Giudice di Pace di Napoli nella causa R.G. 28828/2023 in tema di efficacia di giudicato della sentenza emessa nei confronti del terzo responsabile.
Autore: pasut franco
Trib. Santa Maria CV: accertamento reddituale, Agenzia delle Entrate, interruzione prescrizione, contributi a percentuale INPS.
Luca Cuzzupoli segnala la Sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere n. 193/2025 pubblicata il 24/01/2025 sull’accertamento reddituale della Agenzia Entrate in riferimento all’efficacia interruttiva della prescrizione anche per i contributi Inos (ctr % a percentuale).
CdA Roma: Onere della prova, Accertamento, DURC, Normativa.
Maria Carla Attanasio segnala la Sentenza della Corte d’Appello di Roma n. 4035/2024 sull’obbligo del ricorrente di provare il diritto all’agevolazione per avere il rilascio del DURC per non incorrere nella revoca dello sgravio.
Sintesi della Sentenza
Introduzione
Il Tribunale ha respinto la contestazione dell’INPS poiché non era presente nel verbale ispettivo. Tuttavia, questa decisione è stata contestata dall’INPS sulla base di diversi principi giuridici.
Principi Giuridici Considerati
Il Tribunale avrebbe dovuto considerare i seguenti principi giuridici:
- L’onere della prova dei requisiti per accedere agli sgravi contributivi grava sull’impresa che richiede il beneficio.
- L’opposizione ad avviso di addebito instaura un giudizio volto all’accertamento della sussistenza del credito contributivo.
- I comportamenti tenuti dall’ente previdenziale in sede stragiudiziale sono irrilevanti in sede giudiziale.
- Il giudice ha il dovere di accertare la fondatezza della pretesa creditoria azionata.
Normativa di Riferimento
Secondo l’art. 1 comma 1175 della legge n. 296/2006, dal 1° luglio 2007, i benefici normativi e contributivi sono subordinati al possesso del DURC regolare e all’osservanza delle normative sulla sicurezza sul lavoro.
Allegazioni dell’INPS
L’INPS ha dimostrato che la società non possedeva un DURC regolare per gli anni 2016-2018. La società non ha contestato né dimostrato il contrario, come emerge dai verbali di udienza e dalle note depositate in primo grado.
Conclusione
La pretesa contributiva dell’INPS è fondata poiché la società non ha dimostrato di avere i requisiti di legge per accedere agli sgravi previsti dall’art. 1 comma 118 della legge n. 194/2015, mancando il requisito generale di regolarità contributiva.
CdA Napoli: decadenza, accertamento rapporto di lavoro, esclusione, indebiti, contestazione generica.
Luca Cuzzupoli segnala le Sentenze della Corte d’Appello di Napoli n. 4553/2024 (RG 2596/2022) e n. 3983/2024 (RG 864/2023) sulla decadenza sostanziale che preclude l’accertamento del rapporto di lavoro e sulla contestazione generica di avvenuto incasso delle somme indebite.
CdA Napoli: Gestione Separata, prescrizione, sospensione COVID.
Luca Cuzzupoli segnala la Sentenza della Corte d’Appello di Napoli n. 4354/2024 in tema di Gestione Separata, prescrizione e sospensione, normativa COVID.
CdA Milano, pensione anticipata, conviventi di fatto.
Silvana Mostacchi segnala la sentenza della Corte d’Appello di Milano nella causa RG 860/2024 che, con ampia ed approfondita disamina, ha confermato la sentenza di primo grado favorevole all’INPS, negando l’accesso a pensione anticipata del convivente di fatto del disabile grave.
CdA Torino: detassazione Bulgaria.
Emilia Conrotto segnala la sentenza della Corte d’Appello di Torino n. 503/2024 in materia di detassazione Bulgaria.
CdA Genova: Assicurazione invalidità, vecchiaia e superstiti – Contributi – Neutralizzazione della contribuzione figurativa ex art. 12 decreto legislativo n. 22/15 – Applicabilità – Esclusione.
Christian Lo Scalzo segnala la Sentenza della Corte d’Appello di Genova n. 338/24 in tema di domanda di neutralizzazione del contribuzione figurativa naspi se deteriore.
Nel confermare la sentenza di primo grado, favorevole all’Istituto, la Corte d’Appello di Genova afferma che, in applicazione della regola generale in materia di neutralizzazione dei contributi previdenziali, la contribuzione relativa al periodo di NASPI costituisce “imprescindibile fondamento” del trattamento pensionistico, quindi “la mancata inclusione del detto periodo nella posizione assicurativa e contributiva … comporterebbe … l’insussistenza del diritto alla pensione” di cui gode la ricorrente. Non può infatti pretendersi che tale favorevole trattamento sia “ambivalente”, cioè che si possano “conservare gli effetti dell’ammissione” alla NASPI “per il più precoce accesso alla pensione ma, al contempo, eliminare il predetto periodo ai fini del calcolo della retribuzione pensionabile dello stesso trattamento”. In conclusione, non si può applicare la “neutralizzazione dei periodi contributivi che concorrano ad integrare il requisito necessario per l’accesso al trattamento pensionistico”.
CdA Napoli: pensione di vecchiaia, finestre mobili, applicazione delle deroghe.
Luca Cuzzupoli segnala la Sentenza della Corte d’Appello di Napoli n. 4457/2024 pubblicata il 16/12/2024 in tema di pensione vecchiaia e applicazione deroghe alle finestre mobili.
CdA Napoli: braccianti, elenchi, cancellazione, giornate antecedenti.
Luca Cuzzupoli segnala la Sentenza della Corte d’Appello di Napoli n. 81/2025, emessa a seguito di una riassunzione disposta dalla Corte di Cassazione.
La questione trattata riguarda l’applicazione della pubblicazione telematica della cancellazione dagli elenchi dei braccianti agricoli anche per le giornate lavorative precedenti all’entrata in vigore della normativa (art. 38 comma 7 DL 98/20211).