TAR Napoli: immobili di pregio, diritto di opzione, impugnazione, eccezione di difetto di istruttoria, infondatezza, domanda di annullamento della nota a firma del Direttore Centrale Patrimonio e Investimenti.

Vincenzo Di Maio segnala la Sentenza del TAR Campania n. 6521/2024 pubblicata il 25/11/2025 in punto impugnativa della nota recante invito ad esercitare il diritto di opzione all’acquisto dell’immobile di proprietà dell’INPS.

Al riguardo si evidenzia, a seguire, tra i tanti, il seguente snodo motivazionale sull’eccezione concernente l’asserito difetto di istruttoria serbato dall’INPS nella complessiva sequenza procedimentale.

“La stima, nel caso che occupa, è stata correttamente eseguita con metodo sintetico-comparativo, basato sul confronto con immobili similari della stessa zona, di prezzo noto, desunto da pubblicazioni, riveste specializzate, nonché da indagini di mercato esperite in zona, tenendo conto dei valori ricavati dagli indicatori di mercato (Agenzie, Portali informatici specializzati) e adottando quale parametro il metro quadrato di superficie netta vendibile (e non quella lorda); il valore medio generale di mercato è stato poi ridefinito mediante l’utilizzo di opportuni coefficienti correttivi o di differenziazione, stabiliti dall’INPS, che esprimono il grado di discostamento, maggiore o minore, posseduto dall’unità immobiliare in esame rispetto a quella virtuale. Siffatto meccanismo di stima del prezzo risulta ragionevole e pienamente in linea con la previsione normativa che, al fine di stabilire, mediante uno specifico sistema di riparametrazione dei prezzi correnti, il valore reale degli immobili oggetto di cessione, fa espresso rinvio, oltre che ai dati pubblicati dall’OMI, anche ad “altri parametri di mercato”, fra i quali condivisibilmente possono essere compresi i prezzi delle proposte di vendita pubblicizzate dagli intermediari delle vendite immobiliari (ai quali, tra l’altro – come risulta dalla stima in atti – l’INPS ha applicato un coefficiente di riduzione pari a 0,90). Si consideri, nello specifico, che a fronte di un valore OMI per l’anno 2018 degli immobili ad uso abitazione nella stessa zona e della stessa fascia di quello per cui è giudizio pari a 4.200,00 €/mq, e di un valore medio generale di mercato (rilevato dall’INPS) per l’immobile di via Crispi pari a 5.446,00 €/mq, il valore ragguagliato e riparametrato attribuito al singolo appartamento di cui si tratta è stato fissato in 4.185,32 €/mq. Siffatto prezzo, risultante dalla media dei valori OMI e dei prezzi di offerta, per come opportunamente riparametrato dall’INPS, costituisce, ad avviso del Collegio, una stima realistica e verosimile dell’effettivo valore di mercato dell’appartamento condotto in locazione dalla ricorrente – nella specie offerto in opzione con prezzo finale di vendita (4.185,32 €/mq) persino inferiore all’invocato valore OMI 2018 (4.200,00 €/mq) – che resiste, di conseguenza, alle censure di eccesso di potere dedotte in ricorso.”

CdA Palermo: indebiti, RED, onere della prova, dichiarazione fiscale, sospensione e revoca

Antonino Rizzo segnala la Sentenza 749/2024 della Corte d’Appello di Palermo, la quale, pur confermando l’orientamento che esclude la sussistenza dell’obbligo di comunicazione RED (e dunque esclude la legittimità della revoca/indebito motivate esclusivamente in base alla omissione di tale comunicazione RED), ha precisato:

– che il percettore, per dimostrare di avere diritto a trattenere le somme in precedenza ricevute, deve dedurre e provare di avere integralmente comunicato la propria posizione reddituale mediante dichiarazione fiscale ovvero in assenza mediante comunicazione RED all’INPS (ovvero deve dedurre e provare l’assenza di redditi rilevanti)

– che il mancato rispetto da parte dell’Istituto dei vari passaggi della sequenza procedimentale (sospensione/revoca) previsti dalla norma abbia rilevanza/comporti l’illegittimità della revoca/indebito.

CdA Firenze in materia di indennità malattia, lavoratori fragili e periodo di comporto.

Silvano Imbriaci segnala la Sentenza della Corte d’Appello di Firenze n. 480/2024 in cui si afferma:

“Al periodo di assenza dal servizio per i lavoratori “fragili” (equiparato al ricovero ospedaliero) si applica la normativa ordinaria in materia di malattia ove non espressamente derogata, come è avvenuto per il periodo di comporto in cui il legislatore espressamente ha inteso derogare alla relativa disciplina”.

Trib. Roma: intimazione di pagamento, opposizione, eccezioni tardive, inammissibilità.

Maria Carla Attanasio segnala la Sentenza del Tribunale di Roma n. 10263/2024 pubblicata il 16/10/2024 sull’inammissibilità dell’intimazione di pagamento.

In giudizio sono state  tardivamente sollevate, solo in sede di opposizione all’intimazione di pagamento, le eccezioni attinenti alla regolarità formale nonché al contenuto dell’atto medesimo quali decadenza dall’iscrizione a ruolo dei contributi oggetto dell’avviso medesimo e difetto di motivazione.

Trib. Roma, invito a regolarizzare, mancato versamento delle somme richieste, rigetto.

Maria Carla Attanasio segnala la Sentenza del Tribunale di Roma n. 10359/2024 pubblicata il 17/10/2024 che  ha rigettato il ricorso, aderendo alle difese dell’Inps, avverso l’invito a regolarizzare non essendo state versate somme per la contribuzione richiesta a vario titolo alla società ricorrente.

Trib. Tivoli, preavviso di fermo, opposizione agli atti esecutivi, termine, generica eccezione non conformità.

Maria Carla Attanasio segnala la Sentenza del Tribunale di Tivoli n. 699/2019 pubblicata il 03/10/2019 sull’opposizione a preavviso di fermo da effettuarsi entro 20 gg trattandosi di opposizione agli atti esecutivi ex art 617 cpc.

Il Giudice dr. Di Pietro, inoltre, si è soffermato sulla eccezione di non conformità agli originali degli atti che non deve essere generica, ma correttamente motivata.

Trib. Roma: preavviso di fermo, notifica per compiuta giacenza, CAD, non necessario.

Maria Carla Attanasio segnala la Sentenza del Tribunale di Roma nella causa RG N. 7952 + 7956/2024

sul preavviso di  fermo nella quale non solo si sofferma sul fatto che il preavviso non è direttamente lesivo della sfera del destinatario, ma sottolinea  la regolarità della procedura  di notifica non essendo  necessario l’invio del Cad (ossia la RR inviata dall’agente postale per mancato ritiro del plico contenente l’atto giudiziario o stragiudiziale).

Trib. Napoli: contributi, prescrizione, computo sospensione, normativa emergenziale.

Agostino Di Feo segnala la Sentenza del Tribunale di Napoli n. 6107/2024 pubblicata il 22/10/2024 relativa al computo del termine di prescrizione dei contributi successivamente alla notifica dell’avviso di addebito alla luce della normativa emergenziale.