Maria Carla Attanasio segnala la Sentenza della Corte d’Appello di Roma n. 2118/2023 sull’inammissibilità dell’impugnazione dell’estratto di ruolo.
Autore: pasut franco
CdA Roma: minimi contributivi, orario inferiore 14 h, indennità di trasferta, onere della prova.
Maria Carla Attanasio segnala la Sentenza della Corte d’Appello di Roma n. 3004/2023 sui minimi contributivi, sull’orario inferiore alle 14 ore settimanali con la mancata prova dell’impossibilità di raggiungere il minimale da parte della società e sulla non spettanza dell’indennità di trasferta in mancanza di documenti giustificativi, con un utile indicazione dei criteri per cui non spetta l’indennità di trasferta.
CdA Torino: rilevanza probatoria file xml, notifica presso PEC non risultante in pubblici registri, sospensione prescrizione COVID.
Emilia Conrotto segnala la Sentenza della Corte d’Appello di Torino n. 303/2023 pubblicata il 30/06/2023 che ha affrontato diversi problemi in corso:
- conferma che i file xml relativi alle notifiche degli ava sono validi e che hanno valore legale, che possono provare la regolare notifica se confrontati con altri dati emergenti dalla documentazione prodotta dalle parti e che la ricevuta dell’avvenuta consegna inviata al mittente dal gestore del servizio pec del destinatario ai sensi del DPR n. 68 del 2005, art 6, è idonea a dimostrare, fino a prova contraria, analogamente a quanto previsto dall’art. 1335 c.c., che il messaggio informatico è pervenuto nella casella di posta elettronica dello stesso destinatario.
- che la notifica effettuata da un indirizzo pec del mittente non risultante dai pubblici elenchi non è nulla (sul punto richiama Cass. S.U. 15979/2022)
- che l’art. 68 DL 18/2020 rende inesigibili i crediti che avrebbero dovuto essere corrisposti nella finestra temporale dall’8-3-2020 al 28-2-2021 (poi prorogato fino al 31.8.20219 e non è una causa speciale di sospensione del decorso della prescrizione (discostandosi da un precedente orientamento).
CdA Torino: pensione di vecchiaia e NASpI.
Emilia Conrotto segnala la Sentenza della Corte d’Appello di Torino n. 288/2023 pubblicata il 07/07/2023 che richiama alcuni suoi precedenti, con cui è stata confermata la sentenza di primo grado e rigettato l’appello avversario.
L’oggetto di causa era l’illegittimità dell’indebito per Naspi notificato al ricorrente e percepita per un periodo successivo al perfezionamento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia.
La sentenza della Corte ha confermato la sentenza di primo grado che ha escluso la ripetibilità della NASpI stante la sua natura di trattamento previdenziale non pensionistico, in quanto a carico dell’AGO con previsione di specifico contributo a carico dei datori di lavoro.
Trib Roma: gestione separata, socio lavoratore, duplice iscrizione.
Maria Carla Attanasio segnala la Sentenza del Tribunale di Roma n. 6762/2023 che afferma come dovuta la contribuzione nella Gestione separata sui compensi a tale titolo percepiti e quella di socio lavoratore della società stessa, comportando l’obbligo della duplice iscrizione (Cass. S.U. n. 17076 dell’8.8.2011).
Nella fattispecie concreta si è affermato che il socio unico che è contemporaneamente amministratore unico comporta l’obbligo di iscrizione alla gestione commercianti perché il socio esercita attività nell’impresa in modo continuativo ed abituale sotto forma di direzione/controllo, anche sulla base del parere (n. 926/1998) reso dal Consiglio di Stato su interpello del Ministero del Lavoro di interpretazione della norma dettata dal comma 203 al fine di evitare che grazie allo schermo societario della struttura societaria, la prestazione di lavoro resa dal socio nell’impresa sociale fosse sottratta alla contribuzione previdenziale; e nel contempo superare la preesistente disparità di trattamento dei titolari di ditte individuali e dei soci di società di persone rispetto ai soci di società a responsabilità limitata.
Trib Roma: TFR, Fondo di Garanzia, ultime tre mensilità, ulteriori importi, non spettanza.
Maria Carla Attanasio segnala la Sentenza del Tribunale di Roma n. 7248/2023 riguardante la copertura del Fondo di Garanzia relativa al TFR e alle ultime tre mensilità con esclusione di altri importi pretesi a titolo di mensilità aggiuntive i quali non possono essere riconosciuti come dovuti dall’Inps.
Trib. Torre Annunziata: assegno sociale e permanenza continuativa in Italia
Mauro Elberti segnala la Sentenza del Tribunale di Torre Annunziata n. 992/2023 pubblicata il 03/07/2023 in tema di assegno sociale e permanenza nel territorio dello Stato.
Trib. Napoli Nord: Indebito oggettivo, reddito di cittadinanza, onere della prova.
Luca Cuzzupoli segnala la Sentenza n. 3296/2023 del Tribunale di Napoli Nord in tema di revoca RdC per incongruenza nucleo familiare in DSU e accertamenti anagrafici, carenza probatoria ed ancor prima assertiva.
In sentenza:
Va a questo punto osservato che le Sezioni Unite della Suprema Corte si sono di recente pronunciate, nel senso che “in tema d’indebito previdenziale, nel giudizio instaurato, in qualità d’attore, dal pensionato che miri ad ottenere l’accertamento negativo del suo obbligo di restituire quanto l’ente previdenziale abbia ritenuto indebitamente percepito, l’onere di provare i fatti costitutivi del diritto a conseguire la prestazione contestata, ovvero l’esistenza di un titolo che consenta di qualificare come adempimento quanto corrisposto, è a suo esclusivo carico” (cfr. Cass. sez unite 4/8/2010 n. 18046 e Cass. lav. 20/01/2011 n. 1228).
Tale principio, per la sua portata generale, riguarda anche l’indebito assistenziale.
Per tali ragioni è il ricorrente/accipiens a dover fornire la prova di tutti i fatti costitutivi della pretesa creditoria, così come soddisfatta dal resistente/solvens.
Trib. Santa Maria: Fondo di Garanzia e prescrizione surroga INPS.
Luca Cuzzupoli segnala la Sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere n. 1373/2023 in tema di Fondo di Garanzia e prescrizione della surroga INPS.
Corte Conti Centrale: sistema di calcolo della pensione in cumulo – cumulo di contribuzione delle casse ex d. lgs. 509/94.
Ilario Maio segnala la Sentenza della Corte dei Conti SEZIONE PRIMA GIURISDIZIONALE CENTRALE D’APPELLO n. 284/2023 di particolare interesse, vista anche la difformità della giurisprudenza contabile di primo grado sulla fattispecie.