CdA Venezia, appalto, responsabilità solidale, decadenza, onere della prova, pluricommitenza, beneficio di escussione. 

Aldo Tagliente segnala la Sentenza della Corte d’Appello di Venezia n. 304/2023 in materia di responsabilità solidale negli appalti ex art. 29 d.lgs 276/2003 che affronta varie questioni: decadenza biennale, onere della prova e contenuto della stesa in ipotesi di pluiricommittenza; beneficium excussionis.

CdA Roma: indebito previdenziale, dolo, fase esecutiva, fatto causativo della cessazione dell’obbligazione di durata non nota all’ente.

Maria Carla Attanasio segnala la Sentenza della Corte di Appello  di Roma, causa RG 1448/2020, relatore dr DEDOLA, che finalmente chiarisce    sulla conoscibilità dei redditi da parte dell’Inps in mancanza della comunicazione del ricorrente motivando

“Si è anche precisato che nell’indebito previdenziale il dolo non opera nel momento di formazione della volontà negoziale, bensì nella fase esecutiva, riguardando un fatto causativo della cessazione dell’obbligazione di durata che non è noto all’ente debitore, dal quale ultimo, in ragione del numero rilevantissimo di rapporti di cui è titolare passivo, non si può ragionevolmente pretendere che si attivi per prendere conoscenza della situazione, personale e patrimoniale, dei creditori senza la collaborazione attiva di ciascuno di essi (così Cass. n. 21019/2007; Cass. n. 12097/2013; Cass. n. 27096/2018)…”

Cda Roma: opposizione ad estratto di ruolo, giudizi pendenti, applicabilità norma sopravvenuta.

Maria Carla Attanasio segnala la Sentenza della Corte d’Appello di Roma n. 2408/2023 pubblicata il 06/06/2023, che precisa in materia di opposizione ad estratto di ruolo la applicazione  dell’art. 3 bis D.L. 146/21 anche ai giudizi pendenti sulla base della pronunzia delle SS.UU. n. 26283.22.

Trib. Torino: revoca rdc per condanna a reati previsti dall’art. 7, co. 3 D.L. n 4/2019

Emilia Conrotto segnala la Sentenza del Tribunale di Torino n. 1264/2023 che ha respinto il ricorso avversario in materia di revoca del reddito di cittadinanza per pregressa sentenza di applicazione su richiesta delle parti ex art 444 c.p.p. per reati previsti dall’art. 7, co. 3, D.L. 4/2019.

Si segnala, in particolare, la parte in cui afferma che, relativamente ai reati ostativi alla concessione della prestazione,

“il richiamo operato dal legislatore al mero articolo di legge prevedente il singolo delitto non esclude che anche  il tentativo degli stessi comporti la revoca del reddito di cittadinanza atteso che la ratio della revoca del beneficio per insussistenza del requisito morale è rinvenibile sia nell’ipotesi di condanna in via definitiva per il delitto consumato sia per la condanna in via definitiva per il delitto meramente tentato, sussistendo il medesimo elemento soggettivo doloso in capo all’agente e tale da incidere, in pari misura, sul requisito morale richiesto per il riconoscimento del diritto al reddito di cittadinanza, differenziandosi unicamente il delitto tentato per il mancato verificarsi dell’evento o il mancato compimento dell’azione.”

La sentenza afferma, inoltre, che nel testo di legge l’estinzione del reato non è indicata come circostanza di esclusione delle revoca della prestazione e l’irrilevanza del certificato del casellario giudiziale reso a richiesta delle parti.

Trib. Napoli Nord: regolamento di competenza – opposizione ordinanza ingiunzione.

Agostino Di Feo segnala l’ordinanza del Tribunale di Napoli Nord resa nel giudizio RG 3537 2023 patrocinato dalla collega Calamia riguardante la rimessione d’ufficio alla Suprema Corte per regolamento di competenza territoriale in materia di ordinanza ingiunzione.

Trib. Santa Maria C.V., fondo garanzia e ultime mensilità, cessazione rapporto di lavoro, decorrenza del termine, fallimento.

Luca Cuzzupoli segnala la Sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere  in tema di Fondo di Garanzia e decorrenza del termine per le ultime mensilità in caso di fallimento del datore di lavoro.

Trib. Santa Maria C.V., estratti di ruolo, carenza interesse ad agire, giudizi antecedenti alla novella legislativa

Luca Cuzzupoli sengala la Sentenza n. 1248/2023 del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere in tema di carenza interesse ad agire in opposizione ad estratti ruolo anche per giudizi antecedenti alla novella legislativa.

Trib. Genova: condanna definitiva, reato tentato e non consumato, rilevanza del disvalore, onere della prova

Christian Lo Scalzo segnala la Sentenza del Tribunale di Genova n. 491/2023 pubblicata il 20/06/2023 in cui viene ribadito che l’azione svolta ai sensi dell’art. 442 cpc si configura quale azione di accertamento del diritto a prestazione previdenziale, avente ad oggetto il diritto ed il rapporto e non l’impugnazione del provvedimento amministrativo di rigetto, competendo pertanto alla parte che agisce fornire prova dei presupposti della sussistenza del diritto.

Il Tribunale di Genova ha comunque ritenuto corretta la motivazione del diniego amministrativo, opposto per intervenuta condanna definitiva nei dieci anni precedenti la richiesta (art. 7, comma 3, decreto-legge n. 4/19).

Sulla correttezza della decisione amministrativa, peraltro, non incide la circostanza che la condanna penale abbia riguardato un reato tentato e non consumato, posto che non può essere significativa la circostanza – accidentale – che ha impedito la consumazione del crimine.

Quel che rileva è il disvalore degli atti idonei diretti in modo non equivoco a commettere una rapina, non il fatto, indipendente dalla volontà dell’agente, che l’azione non si sia compiuta o l’evento non si sia verificato.

Ciò è coerente con la ratio ed i connotati dell’istituto, come ben espressi in Corte costituzionale n. 126/2021.

Trib. Genova: vittime del dovere, imprescrittibilità del diritto, prescrizione dei benefici economici, decorrenza

Christian Lo Scalzo segnala la Sentenza del Tribunale di Genova n. 345/2023 pubblicata il 14/06/2023 che, accogliendo l’eccezione sollevata dall’Istituto, ha ritenuto che, in materia di vittime del dovere, imprescrittibile il relativo status, i benefici economici connessi si prescrivano nel termine ordinario, avente decorrenza, nel caso di specie, ex art. 2935 c.c., dalla data di entrata in vigore della legge n. 266/2005 (art. 1, comma 562), di estensione dei benefici già previsti in favore delle vittime della criminalità e del terrorismo alle vittime del dovere

Trib. Marsala: quota TFS a favore dell’ex coniuge, cessione, opponibilità

Antonino Rizzo segnala la Sentenza del Tribunale di Marsala n. 436/2023 pubblicata il 14/06/2023 relativa ad una fattispecie nella quale l’ex coniuge ha fatto causa per ottenere la quota del TFS spettante, agendo anche nei confronti dell’Istituto e della Banca che previa cessione, aveva anticipato l’importo del TFS. Parte attrice ipotizzava nullità della cessione e responsabilità dell’INPS per avere accettato la cessione medesima.

Il Tribunale ha escluso che il coniuge avente diritto alla quota abbia azione diretta verso l’Istituto ed ha altresì escluso la nullità della cessione.