Cassazione: lavoratori autonomi, totalità dei redditi, redditi di capitale, esclusione da contribuzione

Lelio Maritato segnala le sentenze 16811, 16813 e 16814/2023 della Corte di Cassazione che si è pronunciata nel senso di interpretare l’accezione totalità dei redditi, di cui al D.L. 19 settembre 1992, n. 384, art. 3 bis, convertito con modificazioni dalla L. 14 novembre 1992, n. 438, come non comprensiva anche dei redditi di capitale, pertanto, da escludere dall’assoggettamento a contribuzione.

Cassazione: transazione non opponibile all’INPS, accertamento da parte dei giudici di merito della esistenza dei presupposti dell’obbligazione contributiva.

Luca Cuzzupoli segnala l’Ordinanza della Corte di Cassazione n. 31516/2022i in cui si ribadisce la non opponibilità all’INPS della transazione fiscale con conseguente necessità di accertamento da parte dei giudici di merito della esistenza dei presupposti dell’obbligazione contributiva.

CdA Genova: decadenza 47 DPR 639/70, rilevabilità in sede di impugnazione.

Christian Lo Scalzo segnala la Sentenza della Corte d’Appello di Genova n. 126/2023 la quale, in continuità con un indirizzo di legittimità ormai consolidato (per tutte, Cass. n. 36353/2021), ha ritenuto fondata l’eccezione di decadenza ex art. 47 dpr n. 639/70, per la prima volta sollevata dall’Istituto (contumace in primo grado) in appello, rilevando come, già agli atti del primo grado del giudizio, si potessero riscontrare fatti, documenti e circostanze dai quali emergeva la questione della decadenza, anzi tale questione trasparendo anche dalla motivazione della sentenza impugnata.

CdA Napoli in tema di assegno sociale, indigenza precostituita, donazione di immobili, rilevanza.

Luca Cuzzupoli segnala la Sentenza  n. 1915/2023 della Corte d’Appello di Napoli in cui si afferma:

Infatti, all’art. 3 co. 6 della legge 8 agosto 1995 n.335, con cui viene istituita la prestazione dell’assegno sociale, nel definire i requisiti reddituali che consentono di beneficiare della prestazione, viene precisato che “Alla formazione del reddito concorrono i redditi, al netto dell’imposizione fiscale e contributiva, di qualsiasi natura, ivi compresi quelli esenti da imposte e quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o ad imposta sostitutiva, nonché gli assegni alimentari corrisposti a norma del codice civile”.

Laddove utilizza la locuzione “di qualsiasi natura” la disposizione di legge intende che debba essere preso in considerazione anche il valore dichiarato degli immobili oggetto di donazione, al fine della valutazione complessiva della condizione reddituale della ricorrente.

Trib. Santa Maria CV: indebiti per ASpI e disoccupazione non agricola, opposizione ad avviso di addebito, annullamento rapporto di lavoro.

Luca Cuzzupoli segnala la Sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere n. 1119/2023 in cui, con riferimento all’oggetto, si ribadisce che l’assicurato deve prioritariamente dimostrare di aver intrattenuto un rapporto di lavoro subordinato, cessato per cause indipendenti dalla sua volontà, che costituisce requisito indefettibile per l’attribuzione della richiesta indennità.

Trib. Roma: opposizione ad estratto di ruolo, notifica, specialità art. 26 DPR 602/1973

Maria Carla Attanssio segnala la Sentenza del Tribunale di Roma n. 10934/2022 pubblicata il 21/12/2022 sull’opposizione ad estratto di ruolo con riferimento alla specialità  della notifica ex art 26 del DPR. 602 del 1973 rispetto all’art. 127 del DPR. n. 43 del 1988.

Trib. Roma: sull’opposizione ad estratto di ruolo, SS.UU. N. 26283/2022.

Maria Carla Attanasio segnala la Sentenza n. 2016/2023 pubblicata il 27/02/2023 e la Sentenza n. 3698/2023 pubblicata il 06/04/2023 del Tribunale di Roma in tema di opposizione ad estratto di ruolo con richiamo alla pronunzia delle SS.UU. N. 26283 del 2022.

Trib. Roma, revoca rendita vitalizia, gruppo GEDI, richiesta provvedimento d’urgenza, rigetto

Maria Carla Attanasio segnala il Decreto di rigetto n. cronol. 38032/2023 del 06/04/2023 del Tribunale di Roma, una delle prime di un filone,  che ha stigmatizzato il comportamento della ricorrente che chiedeva il provvedimento d’urgenza in relazione al provvedimento di autotutela da parte dell’Inps relativo alla   revoca della  rendita vitalizia rilasciata con falsa documentazione gruppo GEDI.

Trib. Pistoia: Nuovo Codice della crisi – Istanza di liquidazione giudiziale – Impresa agricola – Carenza requisiti – Domanda subordinata di liquidazione controllata – Responsabilità dei singoli soci – ammissibilità.

Francesco Falso segnala la Sentenza del Tribunale di Pistoia n. 23/2023 pubblicata il 12/04/2023 in cui si afferma quanto segue:

Facendo ampio richiamato al decreto collegiale del 7.3.2023, reputa il tribunale ammissibile la domanda di apertura della liquidazione controllata proposta dall’INPS all’esito della eccezione di non assoggettabilità alla liquidazione giudiziale sollevata dalla società debitrice, in tal senso deponendo gli argomenti di seguito esposti:

a) la confluenza entro l’alveo del simultaneus processus – il c.d. “procedimento unitario” di cui agli artt.  40 e 41 CCII – di tutte le domande di accesso agli strumenti di regolazione della crisi e dell’insolvenza e alle procedure d’insolvenza, disposto dall’art. 7 CCII.;

b) la ripartizione degli oneri probatori tra creditore ricorrente e debitore resistente, tale per cui il primo non è tenuto a dimostrare il possesso congiunto dei requisiti della c.d. “impresa minore” né la sussistenza di altra natura soggettiva (impresa agricola, start up) preclusiva della apertura di una procedura di liquidazione giudiziale e, tuttavia, ben potrebbe avere interesse all’apertura di una conferente procedura liquidatoria, solo all’esito della dimostrazione della circostanza impeditiva addotta dalla parte debitrice;

c) la modificabilità della domanda ex art. 183 cpc sotto entrambi i profili identificativi (“petitum” e “causa petendi”), ove risulti comunque connessa alla vicenda sostanziale dedotta in giudizio, quale definitivamente affermata dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite (con sent. n. 12310/2015);

c) [in realtà d), nota del trascrittore]  regioni di economia processuale, posto che, a diversamente opinare, bisognerebbe ipotizzare, all’esito del rigetto della domanda di liquidazione giudiziale per carenza dei requisiti soggettivi, la conseguente necessaria introduzione di un nuovo procedimento unitario tra le stesse parti, per veder aprire una procedura concorsuale riservata alle imprese minori e, tuttavia, sovrapponibile, quanto al presupposto oggettivo e alla disciplina, a quella prevista per le imprese commerciali maggiori; ciò pure a fronte della instaurazione di un pieno contraddittorio fra le parti circa la ricorrenza dei requisiti di legge e, in primis, dello stato d’insolvenza della debitrice.