CdA Roma, estratto di ruolo, impugnazione, inammissibilità, rif. a SS.UU. 26283/2022

Maria Carla Attanasio segnala due  sentenze   della Corte di Appello di Roma  (Sentenza n. 4573/2022 pubbl. il 29/11/2022 e Sentenza n. 4493/2022 pubbl. il 12/12/2022) che dichiarano l’inammisibilità della domanda relativamente all’impugnazione dell’estratto di ruolo in conformità della recentissima sentenza delle SS.UU.26283 DEL 2022. 

In allegato:

Trib Napoli, pagamento contributi lavoratori, compensazione con crediti fiscali, insussistenza di norma generale

Roberto Maisto segnala il Decreto di rigetto del Tribunale di Napoli n. cronol. 98/2023 del 04/01/2023 RG n. 20251/2022 n. 98/2023 che, affrontando la tematica dei pagamenti di contributi dei lavoratori dipendenti INPS mediante compensazione con crediti fiscali di altri Enti, sviscera disciplina delle compensazioni orizzontali,  partendo dalla considerazione per la quale “… non vi è alcuna norma di carattere generale che consenta di compensare debiti di natura contributiva verso l’INPS con crediti di natura fiscale vantati nei confronti di altri Enti.”

Trib. Roma: richiesta durc a impresa in concordato in bianco, inammissibilità

Pier Luigi Tomaselli segnala l’Ordinanza del Tribunale di Roma C.P. n. 27 / 2022 -1 con la quale viene rigettata la richiesta di ordine di rilascio durc a impresa in concordato preventivo prenotativo. La richiesta è ritenuta inammissibile sia ai sensi dell’art.54 CCII (in quanto misura protettiva non riconoscibile nello spazio temporale tra il deposito del ricorso ed il deposito del piano e della proposta), sia ai sensi dell’art.700 cpc (in adesione all’orientamento recentemente espresso dalla Corte di Cassazione: v. sent. n.5285/2021).

Trib. Matera: responsabile di agenzia territoriale, impugnazione, riorganizzazione delle posizioni organizzative

Vito Dinoia segnala la sentenza resa dal Tribunale di Matera nel giudizio RG 16/2022 a seguito di ricorso presentato da responsabile di agenzia territoriale, non confermato.

Si tratta di pronuncia utile per affrontare alcune delle questioni giuridiche poste nell’eventuale contenzioso instaurato dopo la riorganizzazione delle p.o., operata a fine 2021.

La sentenza è pubblicata in modalità anonima.

Trib. Santa Maria CV: sgravi legge 407 1990 e applicazione temporale riforma Fornero legge 92/2012

Luca Cuzzupoli segnala la Sentenza n. 2933/2022 del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere in tema di sgravi legge 407 1990 e applicazione temporale riforma fornero legge 92 2012.

Trib. Locri: ordinanza ingiunzione – giudice competente per territorio

Pietro Capurso segnala la Sentenza Sentenza n. 728/2022 pubblicata il 13/12/2022 del Tribunale di Locri in cui si afferma quanto di seguito si riporta.

In particolare, sul presupposto per cui ai sensi dell’art. 6 D.lgs. n. 150/2011 “L’opposizione si propone davanti al giudice del luogo in cui è stata commessa la violazione“, si deve evidenziare sul punto che, in materia di opposizione alle sanzioni amministrative, per gli illeciti di tipo omissivo, la violazione, in accordo ai principi generali dell’ordinamento, si consuma nel luogo in cui si verifica il “vulnus” conseguente all’inerzia del soggetto agente.

Nella fattispecie relativa all’omesso versamento di ritenute previdenziali, allo stesso modo della condotta penalmente rilevante integrata al di sopra della soglia di punibilità di € 10.000,00, la competenza territoriale si radica, dunque, nel luogo in cui il versamento si sarebbe dovuto effettuare nel termine stabilito, e tale luogo coincide con quello dell’ufficio INPS che ha competenza sul territorio ove si trova la sede effettiva dell’impresa (cfr. Cass. pen. sez. III, sent. n. 41530 del 09/07/2015: “Il reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali (art. 2, comma primo bis, D.L. n. 463 del 1983, conv. con modd. in L. n. 638 del 1983) si consuma nel luogo in cui devono essere versati i contributi previdenziali ed assicurativi; luogo che, in applicazione dell’art. 1182, comma secondo, cod. civ., secondo il quale le obbligazioni aventi per oggetto una somma di denaro devono essere adempiute al domicilio che il creditore ha al tempo della scadenza, non si identifica nella sede dell’impresa, bensì nella sede dell’istituto previdenziale ove la stessa ha aperto la propria posizione assicurativa“; Cass., pen., sez. III, sent. n. 26067 del 14/02/2007; Cass. pen., sez. III, sent. n. 9366 del 21/01/2003; Cass., pen. Sez. I, sent. n. 28472 del 09/07/2002; Cass., pen., sez. III, sent. n. 33945 del 05/07/2001; Cass., pen., sez. III, sent. n. 3985 del 24/11/2000: “I reati di omesso versamento dei contributi previdenziali ed assicurativi e delle relative ritenute operate sulle retribuzioni corrisposte ai lavoratori sono di natura omissiva e si consumano nel luogo in cui il versamento si sarebbe dovuto effettuare nel termine stabilito, e tale luogo coincide con quello dell’ufficio INPS che ha competenza sul territorio ove si trova la sede effettiva dell’impresa, intesa come centro della prevalente attività amministrativa e direttiva di organizzazione e coordinamento dei fattori della produzione, anche se non coincidente con la sede legale, stante il carattere soltanto formale di quest’ultima”).

Trib. Lagonegro: art.1, comma 1, L.215/2021, inammissibilità opposizione ruoli

Vito Dinoia segnala la sentenza n. 339/2022 del Tribunale di Lagonegro in cui sono esaminate le questioni relative all’impugnabilità dei ruoli esattoriali alla luce della recente normativa introdotta con l’articolo 1, comma 1, della legge 215/2021.

CdA Milano: DURC regolare, recupero contributivo, mancata applicazione CCNL maggiormente rappresentativo, sanzioni per evasione

Mirella Mogavero segnala la Sentenza della Corte d’Appello di Milano n. 1045/2022 pubblicata il 25/11/2022 in cui si afferma che il DURC regolare non impedisce il successivo recupero contributi e che, nel caso di mancata applicazione di CCNL maggiormente rappresentativo sul piano nazionale, le sanzioni devono essere irrogate a titolo di evasione.

CdA Bari: non applicabilità art.152 Disp Att. CPC alle cause di iscrizione lavoratori in elenchi nominativi

Valeria Capotorti segnala la Sentenza n. 2266/2022 della Corte d’Appello di Bari, depositata il 13/12/2022, con la quale la stessa mutando proprio precedente orientamento in tema di ripetibilità delle spese legali per le cause di iscrizione dei lavoratori in elenchi nominativi in caso di soccombenza dei lavoratori, ha ritenuto di seguire il principio enunciato dalla Corte di Cassazione n.34603/2022, che ha richiamato Cass. n.16676 del 2020, disapplicando l’art.152 Disp Att. CPC, condannando l’appellante alle spese legali  secondo tariffa.