Cassazione: base imponibile, art. 49 della l. n. 88 del 1989, inquadramento, natura costitutiva, rilevanza per CCNL utilizzabile ai fini previdenziali, minimale contributivo.

Antonino Sgroi segnala l’Ordinanza della Corte di Cassazione del 18.11.2025, n. 30428, che conferma principi consolidati e che ha come parte, l’Inail e non l’Inps.

Massima tratta da De Jure: “Per la contribuzione previdenziale la base imponibile non può essere inferiore ai minimi contrattuali nazionali collettivi del settore di attività effettivamente esercitata dall’impresa (art. 2070 c.c.), a prescindere da pattuizioni individuali, modelli organizzativi flessibili o sospensioni concordate che non rientrino in ipotesi tipiche”.

La massima, tratta da uno spezzone della stessa ordinanza, sconta la dimenticanza dell’art. 49 della l. n. 88 del 1989, ovverosia della natura costitutiva dell’atto di inquadramento e del suo effetto sull’individuazione del CCNL utilizzabile ai fini previdenziali.

Trib. Genova: rendita vitalizia, richiesta di condanna del datore di lavoro, competenza per territorio.

Pietro Capurso segnala l’ordinanza del tribunale di Genova n. cronol. 1787/2025 del 25/11/2025
RG n. 1775/2025, con la quale si afferma che la competenza per territorio nella causa in cui il lavoratore chieda la condanna del datore di lavoro alla costituzione della rendita vitalizia spetta al Tribunale del luogo presso cui il datore di lavoro avrebbe dovuto versare la contribuzione.

Trib. Santa Maria C.V. NASpI, incompatibilità stesso periodo, cessazione rapporto lavoro e cigs.

Luca Cuzzupoli segnala la Sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere n. 2788/2025 di cui si riporta la sintesi:
Il ricorrente, ex dipendente di Gardenia s.r.l., aveva impugnato il licenziamento ottenendo la reintegra e successivamente esercitato il diritto di opzione per l’indennità sostitutiva. L’INPS aveva richiesto la restituzione delle somme erogate, ritenendo non spettasse l’integrazione salariale per il periodo compreso tra il 17/08/2020 e il 30/05/2021, poiché non vi era stata sospensione dell’attività lavorativa.
Il Tribunale ha rilevato che, per il periodo contestato, il rapporto di lavoro non era sospeso ma in essere, e che Crisci aveva già percepito la NASPI, incompatibile con l’integrazione salariale. La richiesta dell’azienda di fruire a posteriori della cassa integrazione è stata giudicata non conforme, e la pretesa del ricorrente infondata sia in fatto che in diritto.

Trib. Santa Maria C.V., Reddito di Cittadinanza, verbale della Guardia di Finanza, variazioni patrimoniali, omessa dichiarazione, revoca.

Luca Cuzzupoli segnala la Sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere n. 2750/2025 di cui si riporta la seguente sintesi:
Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in funzione di giudice del lavoro, ha rigettato il ricorso presentato dal sig. Gianluca Melone contro l’INPS, relativo alla revoca del beneficio del reddito di cittadinanza e alla richiesta di restituzione delle somme percepite indebitamente.
Il ricorrente aveva omesso di comunicare tempestivamente all’INPS la variazione del proprio patrimonio immobiliare, avvenuta in seguito all’acquisizione di tre unità immobiliari con contratto di vitalizio. Tale omissione ha comportato il superamento della soglia patrimoniale prevista dalla legge per l’accesso al beneficio e la conseguente perdita dei requisiti necessari.
Il Tribunale ha ritenuto legittima la revoca con efficacia retroattiva del reddito di cittadinanza da parte dell’INPS, nonché la richiesta di restituzione degli importi percepiti tra dicembre 2020 e giugno 2021. La documentazione prodotta dal ricorrente (ISEE) non è stata considerata sufficiente a dimostrare il reale valore del patrimonio immobiliare, secondo l’orientamento della Corte di Cassazione.

Trib. Santa Maria C.V.: AVA, notifica, formato NON .eml, dilazione, definizione agevolata, prescrizione, effetti.

Luca Cuzzupoli segnala la Sentenza n. 2650/2025 del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere in tema di ricevuta notifica AVA in formato non .eml, non contestazione del contenuto, effetti della dilazione e della definizione agevolata sul decorso della prescrizione.

Trib. Santa Maria C.V. – Surroga malattia, Inps, intervento tardivo, preclusioni ex art. 183 cpc, documentazione ammessa.

Luca Cuzzupoli segnala la Sentenza n. 3911/2025 del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere in tema di surroga malattia, Inps, intervento tardivo rispetto alle preclusioni ex art. 183 cpc, documentazione ammessa a riprova della pretesa dell’Istituto.

Tribunale di Santa Maria C.V.: TFR, esecuzione individuale, rapporto di lavoro, omessa dimostrazione.

Luca Cuzzupoli segnala la Sentenza n. 2678/2025 del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere in tema TFR, esecuzione individuale e omessa dimostrazione del rapporto di lavoro subordinato.

Trib. Torre Annunziata: Reddito di Cittadinanza, Decadenza, Misura cautelare personale.

Maria Melograni segnala la Sentenza del Tribunale di Torre Annunziata n. 2259/2025 pubblicata il 17/11/2025 in materia di Reddito di cittadinanza.
Parte ricorrente aveva chiesto di poter beneficiare del reddito di cittadinanza e l’Inps, ritenendo sussistenti i requisiti, aveva proceduto alla sua erogazione a decorrere da ottobre 2019.
Nel caso in esame si è verificata la decadenza dal beneficio, considerato che l’evento non comunicato dal ricorrente, consistente nella sua sopravvenuta sottoposizione ad una misura cautelare personale, ricade nella disciplina prevista dall’art. 7 comma.