Trib. Bergamo, azione surrogatoria, indennità di malattia, appello, accertamenti di parte, non opponibilità, non confutabilità erogazioni previdenziali, concorso di colpa

Mogavero segnala la Sentenza del Tribunale di Bergamo nella causa civile iscritta al n° 5365/2019 R.G. in tema di azione surrogatoria – indennità di malattia in appello.

In sentenza: differente valutazione della durata del periodo di inabilita’ temporanea – non opponibilita’ delle risultanze degli accertamenti peritali di parte, svolti senza contradditorio – non confutabilita’ delle erogazioni operate dall’ente previdenziale in difetto di specifici elementi contrari, concorso di colpa del danneggiato – inopponibilita’ all’ente assicuratore.

Trib. Trapani: riscatto laurea medico pubblico dipendente, giurisdizione Corte dei Conti

Antonino Rizzo segnala la Sentenza del Tribunale di Trapani nella causa R.G. 428/2020 in tema di giurisdizione della Corte di Conti per causa agente come oggetto il riscatto della laurea di medico pubblico dipendente.

Trib. Marsala: necessità domanda amministrativa telematica, cessione, delegazione, TFR ultime tre mensilità, Agos Ducato

Antonino Rizzo segnala la Sentenza del Tribunale di Marsala nel procedimento iscritto al n. 1587/2020 R.G. che accoglie la difesa impostata sulla inidoneità della mera PEC, con cui la finanziaria aveva chiesto di accedere al fondo di garanzia al posto dei lavoratori, a valere come “domanda amministrativa”.

Trib. Caltagirone: annullamento automatico del ruolo, cessazione materia del contendere, condanna virtuale, esclusione

Pier Luigi Tomaselli segnala la Sentenza del Tribunale di Caltagirone n. 62-2021 secondo la quale l’annullamento automatico del ruolo disposto ope legis preclude una valutazione sostanziale sulla fondatezza o meno della pretesa creditoria, alla cui riscossione, sostanzialmente, vi è rinuncia da parte dello Stato; conseguentemente, in analogia a quanto già riconosciuto dalla giurisprudenza di legittimità nell’ipotesi di definizione agevolata dei carichi di ruolo, la condanna della parte virtualmente soccombente contrasta con le più generali finalità deflattive da riconoscersi all’annullamento d’ufficio (ipotesi di opposizione ad intimazione di pagamento su cartella di importo inferiore a mille euro ex art. 4, d.l. 119/2018 convertito nella legge 136/2018).