Carissime/i,
nel mentre pensavamo di poterci augurare un sereno periodo feriale, siamo stati convocati per un’ulteriore riunione, con riferimento alla quale provvediamo a fornirvi pronta informativa.
Abbiamo partecipato alla riunione dell’Organismo paritetico per l’innovazione di cui all’art. 6 del CCNL per il personale dell’Area Funzioni centrali per il triennio 2016-2018, che ha avuto come argomento all’ordine del giorno i dati relativi al raggiungimento degli obiettivi di performance per il personale dell’Area funzioni centrali riferiti all’anno 2022 (v. all.ti).
Nel nostro intervento abbiamo:
- Chiesto la neutralizzazione dei dati negativi che riguardano l’incentivo ordinario, visto che il parametro 100 non sarebbe raggiunto da una parte rilevante degli Avvocati; e ciò, nonostante l’anno 2022 abbia visto l’incremento di diverse attività ad opera del legale. In particolare – e con specifico riferimento al progetto “incremento incassi da recupero crediti” che ha avuto una significativa perfomance negativa – abbiamo sottolineato come gli uffici legali hanno prodotto atti in misura importante e maggiore rispetto all’anno precedente e, dunque, sarebbe ancora più iniquo ed errato fare gravare sui professionisti legali gli esiti negativi di un obiettivo generale;
- Evidenziato la perdurante necessità di eliminare o comunque fortemente lenire l’approccio meramente incrementale e, più in generale, procedere ad una valutazione e ad un monitoraggio delle perfomance che tengano conto delle poliedriche complessità proprie dell’attività professionale legale;
- Chiesto che i dati rilasciati siano maggiormente intellegibili, con indicazione degli uffici coinvolti, in modo da garantirne una maggiore e più immediata utilizzabilità, funzionale alla piena esplicazione delle prerogative sindacali, nell’interesse dei lavoratori e dell’Ente. Sul punto abbiamo evidenziato come tale necessità di chiarezza vale con particolare riferimento all’Avvocatura, stante la complessa articolazione della medesima Avvocatura sul territorio con connessa pluralità di incarichi e uffici.
In sede di replica, la Dott. Casella, Direttrice centrale Pianificazione e Controllo, ha preso atto delle richieste e riferito che sugli indicatori relativi ai Professionisti legali, rispetto ad alcuni dei quali l’Avvocatura centrale ha già inviato apposite segnalazioni, sono in corso di esame le verifiche necessarie per giungere alla eventuale neutralizzazione dei dati.
Con riferimento alla maggiore trasparenza dei dati, poi, la Direttrice si è impegnata a chiedere alla competente Direzione centrale quali siano i massimi margini per mettere a disposizione delle organizzazioni sindacali quanti più dati possibili nel rispetto della privacy.
La Direttrice ha pure condiviso la necessità di pianificare incontri tesi a verificare i dati dell’anno in corso.
L’incontro ha anche registrato alcune richieste di profonda rivisitazione del sistema di valutazione degli Avvocati; al riguardo, è addirittura superfluo ricordare l’importanza del tema “perfomance” anche per gli Avvocati, così come parimenti ultroneo sarebbe sottolineare la delicatezza di un argomento allorquando lo si declini nell’ambito dell’attività professionale legale, con i connessi rischi di intromissioni disfunzionali e verifiche perniciose.
L’Associazione, come sempre, concorda sulla necessità di miglioramenti del sistema di valutazione, ma, come sempre, evidenzia ed evidenzierà i limiti connessi alla intangibilità dell’autonomia professionale legale.
Un cordiale saluto
La Segreteria
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