Trib Lecce in tema di neutralizzazione dei periodi di contribuzione meno favorevoli

Isabella Basile segnala la sentenza n. 3880/2021 del Tribunale di Lecce in tema di neutralizzazione dei periodi di contribuzione meno favorevoli.

La sentenza richiama il principio stabilito anche  di recente dalla Suprema Corte (Cass. n.  28025/2018), secondo cui: ” I trattamenti pensionistici liquidati dopo il 1 gennaio 1993 sono determinati, avuto riguardo alla disciplina di cui alla L. n. 421 del 1992 e al D.Lgs. n. 503 del 1992, sulla base di una progressiva estensione del periodo di calcolo della retribuzione pensionabile, che obbedisce alla “ratio” di rendere l’importo della pensione il più possibile aderente all’effettiva consistenza di quanto percepito dal lavoratore nel corso della sua vita lavorativa; ne consegue che, rispetto ad essi, non opera, anche con riferimento ai lavoratori che, alla predetta data, abbiano maturato un’anzianità superiore a 15 anni, il rimedio, elaborato dalla  giurisprudenza della Corte  costituzionale, della cd. “neutralizzazione” dei periodi a retribuzione ridotta, il quale ha la finalità di evitare un decremento della prestazione previdenziale nell’assetto legislativo delineato dalla L. n. 287 del 1982, art. 3, incentrato sulla valorizzazione del maggior livello retributivo tendenzialmente raggiunto negli ultimi anni di lavoro”.

Trib Brindisi in tema di effetti della definizione agevolata del giudizio tributario sulla pretesa contributiva dell’INPS

Nilla Barusi segnala la sentenza del Tribunale di Brindisi n.2191/21 in tema di effetti della definizione agevolata del giudizio tributario sulla pretesa contributiva dell’INPS. In particolare la sentenza richiama il consolidato orientamento della S.C. secondo cui la violazione dell’art. 24 d. lgs. 46/99 non impedisce l’accertamento in ordine all’an della pretesa e la condanna del debitore al pagamento di quanto dovuto, senza che sia necessaria alcuna domanda riconvenzionale dell’INPS (su cui Cass., Ordinanza 25 maggio 2020, n. 9596; Cass. nn. 17858/2018, Cass. 14963/2012, 11515/2017).

CdA Lecce in tema di ripetibilità di indebito assistenziale

Riccardo Salvo segnala la sentenza n. 1205/21 della Corte d’Appello di Lecce che, in tema di indebito assistenziale, richiama  “… l’esistenza di regole specifiche per l’indebito derivato dal venire meno dei requisiti sanitari (art. 37, co. 8, L. 448/1998), “che consente la ripetibilità fin dal momento dell’esito sfavorevole della visita di verifica, mentre altro discorso va fatto rispetto all’indebito riconnesso al venire meno dei requisiti economici (in tal senso Cass. 28771 del 2018)” …”.

CdA Lecce in tema di contribuzione minimale in edilizia e di sospensioni concordate che non danno luogo ad esenzione contributiva

Renato Vestini segnala la sentenza n. 1013/21 della Corte d’Appello di Lecce in tema di contribuzione minimale in edilizia e di sospensioni concordate che non danno luogo ad esenzione contributiva .

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CdA Napoli in tema di compensazione spese processuali in un giudizio di opposizione ad estratto di ruolo

Maria Pia Tedeschi segnala la sentenza n. 4487/21 della Corte d’Appello di Napoli in tema di compensazione spese processuali.

La Corte ha ritenuto corretta la decisione di primo grado che, in un giudizio di opposizione ad estratto di ruolo, nel dichiarare la cessazione della materia del contendere, aveva disposto la compensazione delle spese e non ha ravvisato la dedotta violazione degli art. 91 e 92 cpc, ritenendo sussistere i presupposti per la disposta compensazione nel contrasto giurisprudenziale tuttora in atto in tema di opponibilità dell’estratto di ruolo.

CdA Napoli in tema di preteso riconoscimento di differenze di TFR a socio-lavoratore di Cooperativa per periodi antecedenti all’entrata in vigore della L.n. 196/1997.

Maria Pia Tedeschi segnala la sentenza n. 4584/21 della Corte d’Appello di Napoli in tema di mancato riconoscimento di differenze di TFR a socio-lavoratore di Cooperativa.

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Trib. Reggio Emilia in tema di dilazione di pagamento, riconoscimento di debito e perdita sgravi contributivi in conseguenza di violazioni di clausole normative/economiche del CCNL e per contratto in frode alla legge

Nilla Barusi segnala la sentenza n. 256/21 del Tribunale di Reggio Emilia che sia pure annullando l’Avviso di Addebito per essere stato emesso in pendenza di giudizio di impugnazione del verbale e, quindi, in violazione del disposto dell’art. 24, c. 3 D.Lgs. n. 46/99, contiene, poi, importanti statuizioni tutte favorevoli alle tesi dell’Istituto, in tema di:

-efficacia del “nuovo” modello INPS per dilazione che rappresenta un vero e proprio riconoscimento debito;

-disconoscimento dell’operato del consulente e pagamento della prima rata di dilazione;

-perdita sgravi contributivi quale conseguenza di violazioni anche di clausole normative/economiche del CCNL;

-perdita sgravi per contratto in frode alla legge per passaggi di rapporti di lavoro da un’azienda all’altra.

Trib. Modena in tema di inammissibilità della opposizione ad estratto di ruolo

Isabella Basile segnala la sentenza n. 376/21 del Tribunale Modena in tema di inammissibilità della opposizione all’estratto di ruolo. Il Tribunale aderisce all’insegnamento di Cass. 5443/2019 (richiamata anche Cass. n. 6723/2019), secondo cui  “L’estratto di ruolo non è autonomamente impugnabile, in quanto atto interno all’amministrazione ed improduttivo di effetti nella sfera del destinatario, il quale ha l’onere di impugnare la cartella cui esso di riferisce, con le forme e nei termini di legge. Tale principio non si pone in contrasto con quello secondo cui il contribuente può far valere immediatamente le sue ragioni avverso la cartella esattoriale non notificata o invalidamente notificata, della cui esistenza sia venuto a conoscenza solo attraverso un estratto di ruolo rilasciato su sua richiesta, trattandosi – in quest’ultimo caso – di tutela anticipatoria giustificata dall’esigenza di recuperare gli strumenti di impugnazione avverso la cartella esattoriale non utilmente attivabili in precedenza a causa della assenza o invalidità della notifica.”

Trib.Napoli in tema di indennità COVID per lavoratori stagionali in regime di somministrazione.

Maria Pia Tedeschi segnala la sentenza n. 5436/21 del Tribunale di Napoli in fattispecie relativa ad indennità COVID per lavoratori stagionali in regime di somministrazione.

La sentenza, attraverso un interessante excursus delle norme coinvolte in materia, risolve in senso conforme alla tesi dell’Istituto la questione dell’interpretazione dell’art. 29 del d.l. 18/2020 e, segnatamente, del se nella categoria dei lavoratori stagionali possa ritenersi compresa anche quella dei lavoratori stagionali in regime di somministrazione.