Trib. Taranto in tema di difetto di interesse in ipotesi di opposizione a ruolo esattoriale promossa in assenza di intimazione di pagamento

Roberta Lezzi segnala sentenza n.2237/21 del Tribunale di Taranto che, richiamando l’insegnamento di Cassazione civile, sez. III, 10/11/2016, n. 22946 (e successivamente ribadito da Cass. Civ. n. 20618/16, n.6034/17), secondo cui in difetto di una iniziativa esecutiva intrapresa dall’amministrazione, “l’impugnazione diretta del ruolo esattoriale da parte del debitore che chieda procedersi ad un accertamento negativo del credito dell’amministrazione ivi  risultante deve ritenersi inammissibile per difetto di interesse non prospettandosi tale accertamento come l’unico strumento volto ad eliminare la pretesa impositiva dell’amministrazione, ha dichiarato inammissibile il ricorso in opposizione a ruolo esattoriale per difetto di interesse in assenza di una effettiva richiesta di pagamento da parte degli enti impositori.

Trib. Taranto in tema di revoca dei benefici contributivi a mente dell’art. 1, comma 1175 della legge n. 296/2006

Roberta Lezzi segnala sentenza n. 2223/21 del Tribunale di Taranto in tema di revoca dei benefici contributivi a mente dell’art. 1, comma 1175 della legge n. 296/2006.

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Trib. Forlì in tema di intervento del Fondo di garanzia per pagamento TFR destinato ad un Fondo Complementare

Anna Paola Ciarelli segnala la sentenza n. 218/21 del Tribunale di Forlì in materia di intervento del Fondo di Garanzia per pagamento TFR destinato ad un Fondo Complementare. Il Tribunale, accogliendo l’assunto dell’Istituto, in sentenza afferma che il presupposto dell’iscrizione del lavoratore ad un fondo complementare “… che tra l’altro soddisfa anche l’esigenza di poter individuare il soggetto cui versare i contributi omessi (che non possono essere mai corrisposti direttamente al lavoratore), è implicitamente richiesto dal comma 2 dell’art 5 cit. … (ndr: art 5 D.lgs 80/1992), … che condiziona l’operatività del Fondo alla circostanza che dall’omessa o insufficiente contribuzione possa derivare la perdita, anche parziale, della prestazione complementare … il difetto ravvisato dall’INPS in sede amministrativa attiene alla mancanza dell’elemento in questione al momento di presentazione della domanda amministrativa e la valutazione compiuta è corretta stando ai principi generali. Non è pertanto possibile integrare in un tempo successivo il requisito mancante all’epoca della proposizione della domanda amministrativa”.

Trib. Taranto in tema di “decadenza tombale” ex art. 47 d.p.r. n. 639/70

Nilla Barusi segnala la sentenza n. 2127.21 del Tribunale di Taranto che, aderendo all’insegnamento di Cass. n. 28416/20 e in dichiarato contrario avviso rispetto al più recente arresto costituito da Cass. 17/6/21 n.17430/21, con interessante excursus delle argomentazioni e disposizioni involte nella materia,  consolida l’orientamento assunto sul punto dai Giudici tarantini in tema di decadenza  “tombale” ex art. 47 d.p.r. n. 639/70 in fattispecie di riliquidazione di trattamento pensionistico.

Trib. Taranto ancora in tema di “decadenza tombale” ex art. 47 d.p.r. n. 639/70

Maria Teresa Nasso segnala la sentenza del tribunale di Taranto numero 2068/21 nella quale, sulla scorta della condivisibile decisione assunta dalla Suprema Corte con la sentenza n. 28416/2020, viene data applicazione alla tesi della cosiddetta decadenza tombale in un giudizio avente ad oggetto la riliquidazione del trattamento pensionistico con inclusione nella base pensionabile degli emolumenti extramensili in applicazione del disposto dell’art. 8, comma 5, L. n. 155/81. Il Tribunale ha ritenuto, quindi, che il regime decadenziale involga la riliquidazione del trattamento pensionistico nella sua interezza e non soltanto i singoli ratei maturati oltre il triennio decorrente a ritroso dalla data di proposizione della domanda giudiziale. In altri termini, secondo il Tribunale,  è da ritenere che, la pronuncia di cui si discute, avendo integralmente rigettato la domanda attorea, senza disporre il rinvio della controversia al giudice di merito per la riliquidazione della prestazione, abbia implicitamente disatteso la tesi della c.d. decadenza mobile, definitivamente optando per la tesi contraria della c.d. decadenza tombale, che, appunto, comporta (tanto nel caso esaminato dalla Suprema Corte, quanto nell’ambito della presente vicenda litigiosa) il totale rigetto della domanda di riliquidazione. E tanto sostiene il Giudicante anche in consapevole contrario avviso rispetto alle argomentazioni espresse assai di recente da Cassazione civile, sez. lav., 17/06/2021, n. 17430

Cassazione in materia di obbligati in solido, ancora su non applicazione ad Inps del termine biennale di decadenza stabilito dall’art. 29, c. 2, D.Lgs. n. 276/2003

Carlo Montanari segnala la sentenza della Cassazione n. 23788/2021 che dà continuità all’orientamento della Suprema Corte (Cass. n. 18004/19, Cass. n. 22110/19) sulla inopponibilità ad Inps del termine di decadenza biennale di cui all’articolo 29, c.2, D.Lgs. n. 276/03  in materia di obbligazione solidale per appalti; la sentenza si fa apprezzare per la presenza di precedenti di merito sul territorio di senso contrario.

CdA Bologna in tema di necessità del permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno per prestazione di invalidità civile

Anna Paola Ciarelli segnala la sentenza della Corte d’appello di Bologna n.713 del 2021 che, in accoglimento della tesi dell’Istituto, ha riformato il precedente sfavorevole del Tribunale di Rimini affermando, in applicazione del disposto dell’art. 41 del D.Lgs. n. 286/98, la necessità del permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno quale presupposto indispensabile per ottenere la prestazione di invalidità civile, in questo caso l’indennità di accompagnamento.  

Trib. Forlì in materia di opposizione a decreto ingiuntivo (rito lavoro) promosso con atto di citazione e non con ricorso – Effetti

Renato Vestini segnala la sentenza del Tribunale di Forlì n. 193/21 che, accogliendo l’eccezione formulata dall’Istituto, ha dichiarato inammissibile, per superamento del termine perentorio stabilito dall’art.641 cpc in giudizio avente ad oggetto uno dei rapporti previsti dagli artt. 409 e 442 c.p.c., l’opposizione al decreto ingiuntivo che era stata promossa con atto di citazione (e non con ricorso) iscritto a ruolo oltre il termine di 40 giorni dalla notificazione del d.i.

Cassazione: non esclusione dell’obbligo per le sanzioni civili per obbligato solidale in fattispecie antecedente al d.l. n.5/2012

Renato Vestini segnala l’Ordinanza della Corte di Cassazione n. 23617 del 31/08/2021 in tema di non esclusione dell’obbligo al pagamento delle sanzioni civili per obbligato in solido in fattispecie antecedente all’entrata in vigore dell’art. 21,comma 1, del d.l. n. 5 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 35 del 2012, che ha, come noto, limitato la responsabilità dell’obbligato in solido ai soli contributi.

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CdA Bologna in tema di chiusura agevolata delle liti fiscali ex DL n. 119/2018, efficacia premiale limitata alle sole “imposte”

Marco Girotti segnala la sentenza della corte d’Appello di Bologna n. 578/21 che, in tema di chiusura agevolata delle liti fiscali ex DL n. 119/2018, ribadisce che l’efficacia premiale è limitata alle sole “imposte”.

“A seguito del mio recente pensionamento dal 1 agosto u.s., desidero rivolgere i più cordiali ed affettuosi auguri di un futuro sempre migliore a tutti i colleghi dell’Avvocatura. In questo lasso di tempo ultratrentennale ho avuto modo di conoscere, senza tema di piaggeria, una categoria di professionisti eccellenti e persone umanamente squisite sotto il profilo umano e relazionale. Orgoglioso di aver fatto parte dell’Avvocatura dell’Istituto, saluto tutti i colleghi e, virtualmente, vi abbraccio con affetto. Marco Girotti “