Convocazione assemblea generale 16.11.2024

A tutti gli Associati

In esecuzione delle deliberazioni assunte dal Consiglio Direttivo,

È CONVOCATA

l’Assemblea Generale ordinaria degli iscritti da tenersi a Napoli, presso la sala convegni dell’Hotel Mediterraneo, Via Ponte di Tappia, 25, per il giorno sabato 16 novembre 2024 ore 9,30 con il seguente ordine del giorno:

  1. Relazione sull’attuazione del deliberato dell’Assemblea generale elettiva di ottobre 2023.
  2. Regolamenti per il conferimento degli incarichi di coordinamento e per l’attribuzione del secondo livello differenziato di professionalità.
  3. Concorso Avvocati
  4. Varie ed eventuali.

E’ previsto un intervento di saluto prima dell’inizio dei lavori dell’assemblea del Direttore centrale risorse umane.

Cordiali saluti

Erminio Capasso

Comunicato del 23/9/2024

Carissime/i,

come vi abbiamo anticipato, si è tenuta oggi la riunione avente ad oggetto il confronto sui criteri per il passaggio al secondo livello differenziato di professionalità; alla base della discussione, l’Amministrazione ha posto la proposta che inviamo in allegato.

Nel corso del nostro intervento abbiamo, innanzi tutto, sottolineato la necessità di chiudere a stretto giro il confronto al fine di evitare di far trascorrere un altro anno senza che venga bandita la selezione per i livelli, con conseguente danno per i professionisti legali; e ciò sarebbe ancor più grave, considerato che già per l’anno 2023 non è stata bandita la procedura selettiva. Per questo, abbiamo chiesto un tavolo di confronto “ad oltranza” teso ad addivenire alla individuazione di criteri che, approvati dal Consiglio di Amministrazione, consentano la pronta pubblicazione del relativo bando.

Nel merito, poi, richiamando le istanze già formalizzate, e pur avendo preso atto dell’incremento del rilievo dell’anzianità di servizio nella bozza da ultimo inviataci, abbiamo evidenziato l’insufficienza del pure apprezzato sforzo e chiesto di attribuire un punteggio più alto alla predetta anzianità.

A tal fine, oltre all’aumento del punteggio specificatamente previsto per l’anzianità, abbiamo proposto di prevedere – in luogo del punteggio unico di 6 punti per i legali che hanno oltre dieci anni di iscrizione all’Albo dei Cassazionisti (ultimo alinea della lett. b) della proposta) – l’attribuzione di un ulteriore punto per ogni anno di iscrizione fino al massimo di 10.

Con riferimento all’esperienza professionale, poi, abbiamo evidenziato la ancora troppo limitata riduzione del peso dei coordinamenti rispetto all’anzianità (la proposta allegata rispetto a quella di luglio scorso sposta due punti dai coordinamenti all’anzianità), abbiamo sottolineato le incongruenze in sede di attribuzione dei punteggi, specie con riferimento al peso attribuito ai coordinamenti provvisori che, a nostro modo di vedere, deve essere più contenuto. Nell’ultima proposta dell’Istituto, la riduzione del peso dei coordinamenti provvisori è percentualmente inferiore alla riduzione del peso previsto per i coordinamenti definitivi []; ad esempio, per un coordinamento centrale definitivo si passa – dalla prima alla seconda proposta – da 2 punti a 1,50, mentre per lo stesso coordinamento centrale provvisorio si passa da 1,60 a 1,40.

Ancora, abbiamo chiesto di modificare il punto 1 della proposta, che si limita a prevedere che la procedura viene bandita in considerazione della disponibilità dei posti al I gennaio; abbiamo ricordato che, come è noto, il CCNL 2019/2021 ha espunto le parole “di norma” con riferimento alla procedura in parola, per cui è oggi contrattualmente prevista la necessarietà di bandire la selezione ogni anno e la emananda determinazione deve recepire la predetta scadenza annuale.

Inoltre, considerato che la proposta al punto 8 prevede che l’attribuzione del II livello differenziato di professionalità decorre dal provvedimento di inquadramento, abbiamo ricordato che occorre superare lo scostamento tra data di quantificazione dei posti, valutazione dei titoli e riconoscimento giuridico ed economico, da una parte (al I gennaio dell’anno di riferimento) e data di attribuzione del livello differenziato (data di pubblicazione della graduatoria), dall’altro.

Il DCRU, dopo avere ricordato che era inizialmente intenzione dell’amministrazione bandire la procedura con i criteri di cui alla determinazione 114/2019 per l’anno 2024, ha dichiarato di prendere atto della istanze presentate e ha aggiornato il tavolo al prossimo 7 ottobre al fine di possibilmente chiudere il confronto in tempo utile con l’eventuale approvazione poi da parte del CdA di una nuova determinazione, propedeutica alla pubblicazione del bando entro l’anno in corso.

Un cordiale saluto

La Segreteria

Comunicato del 13 settembre 2024

Care/i Colleghe/i,

di seguito alcune notizie di interesse per la nostra Categoria.

Le questioni pendenti.

Come anticipatovi prima della pausa estiva, l’amministrazione si è impegnata a convocare un nuovo tavolo di confronto per la riformulazione dei criteri per il passaggio al II livello differenziato di professionalità.

L’Associazione, le cui istanze vi sono già state rese note, solleciterà la convocazione del tavolo, ove la stessa non dovesse arrivare tempestivamente.

Allo stesso modo, provvederemo a sollecitare nuovamente la pubblicazione di un bando per l’assunzione di Avvocati, vista la perdurante e grave situazione lavorativa in cui versano gli uffici legali.

E’ stata poi anche evidenziata la necessità di aprire il confronto sui criteri per conferimento degli incarichi di coordinamento, visto in sede di applicazione del vigente regolamento sono stati rinvenuti alcuni aspetti problematici meritevoli di approfondimento ed espressa regolamentazione.

Permane, inoltre, l’urgenza di una significativa reingegnerizzazione delle procedure informatiche e dell’apporto quali-quantitativo del personale di supporto all’area legale.

Incontro di studio e assemblea straordinaria.

Come da oramai consolidata tradizione, anche quest’anno il Direttivo dell’Associazione ha deliberato di organizzare un incontro convegnistico con serata conviviale a seguire e successiva giornata dedicata all’assemblea degli iscritti.

L’evento si terrà a Napoli il 15 e il 16 novembre p.v

Di seguito il programma:

15 novembre 2024 ore 14.00, nella prestigiosa Biblioteca di Castel Capuano si terrà il convegno organizzato dalla nostra associazione sul tema “Obbligo contributivo e contrattazione collettiva”; i lavori, come di consueto, si apriranno con i saluti dei vertici dell’Istituto e proseguiranno con una tavola rotonda durante la quale si confronteranno accademia, magistratura e avvocatura.

Invieremo il programma definitivo e la locandina non appena ricevute tutte le conferme.

E’ organizzata, poi, la consueta cena sociale per trascorrere insieme una piacevole serata.

L’Associazione – che provvederà a sostenere i relativi costi (pernottamento, cena e lunch) – ha individuato una struttura alberghiera che ci ospiterà sia per il pernottamento del giorno 15 sia per gli eventi del giorno successivo: si tratta dell’Hotel Mediterraneo, dove si terrà il giorno 16 l’Assemblea degli iscritti e un light lunch.

L’Associazione ha riservato, per il momento, circa 80 camere per i colleghi che hanno interesse a partecipare all’iniziativa.

L’opzione scade nella prima settimana di ottobre; pertanto, per motivi organizzativi chiediamo ai Colleghi interessati a partecipare alle iniziative (pernottamento hotel Mediterraneo per la notte del 15 novembre, cena del 15 sera e lunch del 16 novembre) di effettuare apposita comunicazione entro il 5 ottobre 2024 all’indirizzo segreteria@anailegal.it rispondendo alle seguenti richieste, anche in replica a questa mail o inviando separata mail ovviamente eliminando la parte non voluta:

  • partecipazione alla cena sociale del 15: SI/NO
  • partecipazione al lunch del 16: SI/NO
  • pernottamento per il 15: SI/NO

Andamento retributivo.

Per il corrente mese di settembre è prevista la corresponsione del II acconto degli onorari c.d. “compensati” relativi all’anno 2024; dal nostro monitoraggio è emerso che, in considerazione della intensa attività di parcellazione, verrà erogato un corrispondente congruo importo a titolo di acconto. Sempre in punto compensato, poi, il prossimo mese di ottobre verrà pagato il saldo onorari 2023, con riferimento al quale pare sussistere più che idonea provvista.

Sul fronte del riscosso, inoltre, considerato il buon andamento del recuperato a tiolo di onorari ad oggi e, dunque, permanendo il trend della prima metà dell’anno in corso, è ragionevole presumere il raggiungimento di una somma superiore a quella stanziata.

Un affettuoso saluto

La Segreteria

Comunicato del 29 luglio 2024

Care/i Colleghe/i,

facendo seguito alle pregresse comunicazioni relative al tavolo di confronto sui livelli differenziati di professionalità, vi aggiorniamo sui successivi sviluppi.

Prima della riunione fissata per il confronto, l’amministrazione ha trasmesso la bozza di proposta che vi inviamo in allegato.

Nel corso dell’incontro abbiamo, innanzi tutto, ricordato come il tema dei livelli differenziati di professionalità sia complesso e divisivo, in quanto comporta una differenziazione nel trattamento economico tra professionisti che svolgono le medesime funzioni. D’altra parte, negli anni in sede ARAN si è tentato di risolvere il problema, giungendo fino ad oggi – non ad eliminare la differenziazione, ma – a lenire gli effetti pregiudizievoli dei diversi livelli differenziati di professionalità, prima riducendo da tre a due i livelli e poi ridimensionando il delta retributivo tra primo e secondo livello; nonostante, poi, da ultimo anche la costituzione di una specifica commissione paritetica ARAN-OO.SS., il tema e il connesso problema sono rimasti irrisolti.

Ricordato a grandissime linee quanto sopra, abbiamo preso atto della volontà dell’amministrazione di porre mano ai criteri, modificando la determinazione 114 del 2019 che ha avuto l’unico merito di far riprendere – a seguito di numerose e insistenti istanze (anche di accesso agli atti) dell’Associazione – il percorso dell’attribuzione dei livelli differenziati di professionalità.

Su di un tema così importante l’Associazione Nazionale Avvocati INPS, prima di leggere la bozza inviata dall’amministrazione, ha elencato le priorità e le richieste, già comunicatevi lo scorso 22 luglio.

Essendo stata avanzata al tavolo di confronto una proposta da parte dell’amministrazione, nel corso del nostro intervento abbiamo sottolineato i punti assai critici della proposta e ribadito la necessità di un’assai maggiore valorizzazione dell’anzianità di servizio. Precisamente:

a) Una prima novità proposta dall’amministrazione ha ad oggetto il punteggio attribuito alla valutazione del professionista.

Sul punto, la determinazione 114 prevede max 24 punti, mentre la proposta odierna prevede max 29 punti; si amplia, poi, il periodo di osservazione, che da 6 passa a 10 anni.

Ebbene, abbiamo evidenziato come detta proposta – non solo non aiuta in concreto a differenziare il punteggio per i legali ma, soprattutto – finisce con l’aumentare il punteggio per la valutazione, togliendo punti che, invece, potrebbero essere attributi all’anzianità di servizio.

b) Discorso parzialmente analogo abbiamo fatto per l’attribuzione di un punteggio differenziato a seconda degli anni di anzianità di iscrizione all’albo dei cassazionisti, con la proposta dell’amministrazione che prevede – in luogo dell’attribuzione di un punteggio pari a 6 punti – punti 2 (fino a 5 anni), 4 (fino a 10 anni), 6 (oltre 10 anni). Anche in questo caso, considerando che la quasi totalità degli Avvocati potenzialmente interessati hanno una anzianità di iscrizione all’albo dei Cassazionisti superiore ai 10 anni, la stessa modifica non privilegia in concreto gli Avvocati che sono cassazionisti da più anni e, dunque, in concreto, non valorizza l’anzianità.

c) Riguardo, poi, alla esperienza professionale abbiamo rilevato come – se si intende riconoscere un punteggio agli incarichi di coordinamento – se è vero che la proposta riduce da max 62 punti a max 57 punti il punteggio attribuibile, è altrettanto vero che si amplia significativamente il periodo di osservazione, che dagli ultimi sei anni passa agli ultimi dieci anni; inoltre, abbiamo chiesto di comprendere le ragioni sottese alla scelta proprio degli ultimi 10 anni. Ancora – e sempre con riferimento ai coordinamenti – abbiamo evidenziato come sfugga la logica che ha ispirato la proposta nella parte in cui attribuisce percentuali di riduzione del punteggio per i coordinamenti provvisori rispetto al coordinamento definitivo assai diverse a seconda della tipologia di coordinamento (per il coordinamento provvisorio provinciale è previsto un punteggio inferiore del 50% del corrispondente definitivo; per il coordinamento distrettuale è previsto un punteggio inferiore del 30% rispetto al corrispondente definitivo; per il coordinamento distrettuale regionale e metropolitano un punteggio inferiore del 12% rispetto al corrispondente definitivo; per il coordinamento centrale un punteggio inferiore del 20% rispetto al corrispondente definitivo): sul punto abbiamo osservato che senz’altro è necessaria la previsione di un abbattimento del punteggio per gli incarichi provvisori e che tale abbattimento deve essere massimo ed eguale per tutti gli incarichi di coordinamento.

d) Riguardo , infine, all’anzianità di servizio, abbiamo osservato come mentre la determina 114 prevede 40 punti (max – 1,50 per anno) la proposta prevede una riduzione a 35 punti max (1,20 per anno); la diminuzione del valore annuo dell’anzianità effettiva (1.2 in luogo di 1.5) assieme alla diminuzione del relativo punteggio massimo (35 in luogo di 40) non va nella direzione auspicata ossia dell’effettivo incremento del peso dell’anzianità rispetto alle altre componenti della complessiva valutazione, bensì nel verso opposto giacché a parità di anni il peso della mera anzianità nella qualifica è diminuito.

Sul piano più generale, inoltre, abbiamo rilevato che la bozza nulla dice sulla obbligatorietà della cadenza annuale con la quale deve essere bandita la procedura e che nulla dice, ancora, sulla necessità di superare lo iato tra data di quantificazione dei posti disponibili e data di attribuzione del livello differenziato, proponendo a tale ultimo riguardo la previsione della quantificazione dei posti disponibili alla data di pubblicazione del bando al fine di poter comprendere anche le posizioni che si vanno a liberare in corso d’anno a causa dei pensionamenti.

La delegazione di parte datoriale, nel prendere atto di tutto quanto sopra, ha rinviato per aggiornamenti al mese di settembre.

Un cordiale saluto

La Segreteria

In allegato: Bozza II liv differenziato Legale

Livelli differenziati di professionalità

Agli Avvocati associati

e p.c. – per il cortese tramite del Dirigente A.R.S. dott. Salvatore Ponticelli –

alla Direttrice Generale

Dott.ssa Valeria Vittimberga

e

al Direttore Centrale Risorse Umane

Dott. Giuseppe Conte

Anche facendo seguito alle nostre specifiche richieste, l’Amministrazione ha convocato per il prossimo 24 luglio il tavolo di confronto per la identificazione dei criteri per il passaggio al secondo livello differenziato di professionalità.

In linea con le nostre precedenti posizioni e a seguito dello specifico Consiglio Direttivo all’uopo tenutosi, anticipiamo di seguito le istanze che porteremo al tavolo di confronto.

  1. Significativa riduzione – ove non sia ritenuta possibile una eliminazione – del punteggio attribuito agli incarichi di coordinamento  e spostamento del relativo punteggio sulla anzianità di servizio.
  2. Valorizzazione sostanziale e non meramente nominale dell’anzianità di servizio, visto che il punteggio così come calcolato sulla base dei vigenti criteri non garantisce adeguata selezione a favore dei Professionisti legali che hanno più anni di lavoro presso l’avvocatura dell’INPS.
  3. In caso di riconoscimento di un punteggio residuale ai coordinamenti, espungere il limite temporale (attualmente vengono ritenuti rilevanti solo gli ultimi sei anni), prevedendosi al più, alla stessa stregua di quanto previsto dal regolamento per il conferimento degli incarichi di coordinamento, di attribuire rilievo agli incarichi svolti a decorrere dall’1.1.2012, data di incorporazione di INPDAP ed ENPALS.
  4. Graduazione del punteggio attribuito alla iscrizione all’albo dei Cassazionisti in ragione del numero di anni di iscrizione dal momento dell’immissione nei ruoli dell’avvocatura dell’INPS.
  5. Superamento della distinzione del momento della quantificazione dei posti disponibili con il momento della decorrenza degli effetti economici: o si quantificano i posti disponibili al I gennaio dell’anno e da questo momento (ovvero retrodatando) si fanno decorrere gli effetti giuridici ed economici del II livello differenziato oppure – e più opportunamente – si quantificano i posti disponibili alla data del bando e si fanno decorrere gli effetti giuridici ed economici dal riconoscimento del II livello.
  6. Sostituzione della previsione secondo cui la selezione deve essere indetta “di norma” annualmente, con l’obbligo di pubblicare il bando con cadenza annuale, visto che il CCNL 2019/2021 (art. 55, co.2) prevede che “gli enti attivano … con cadenza annuale”.

Come sempre, vi terremo aggiornati sugli esiti dell’incontro.

Un cordiale saluto La Segreteria

Comunicato del 6 giugno 2024

Carissime/i,

di seguito alcuni aggiornamenti su questioni di interesse per la nostra Categoria.

Incontro con il Presidente, il Direttore Generale e i Componenti del Consiglio di Amministrazione.

Lo scorso 8 maggio abbiamo partecipato all’incontro “di presentazione” con il Presidente, il Direttore Generale e i Componenti del Consiglio di Amministrazione.

Nel corso del nostro intervento, anche raccogliendo la “sollecitazione” del Vice presidente del CdA, On. Gnecchi che ha sottolineato il dato della scarsa sindacalizzazione dei lavoratori dell’INPS (solo il 56% circa dei dipendenti aderisce ad una Organizzazione sindacale) abbiamo innanzi tutto ricordato che l’Associazione Nazionale Avvocati INPS annovera tra i propri iscritti oltre l’80% degli Avvocati in servizio e si caratterizza per il proprio impegno sindacale a tutela dei Professionisti legali dell’istituto nonché, proprio perché associazione di soli Avvocati, anche per la promozione di luoghi di confronto e di dibattito tra tutti gli stakeholders del mondo del diritto e della giustizia (Magistratura, Accademia, Consiglio nazionale forense).

Abbiamo, poi, indicato le assolute priorità per gli Avvocati, ovvero:

  • L’assunzione di Avvocati, denunciando, ancora una volta, la perdurante carenza di Avvocati e l’urgente necessità di procedere all’assunzione di Legali che garantiscano la capillare presenza sull’intero territorio nazionale, visto che le carenze e i prossimi pensionamenti rischiano di impedire quell’insostituibile presidio di legalità, efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa costituito dagli Avvocati dell’INPS;
  • L’adeguamento delle procedure e delle risorse informatiche, sottolineando la mole di attività gravanti sul Professionista legale e le esigenze connesse alla telematizzazione dei processi;
  • L’adeguata dotazione di risorse umane degli uffici di supporto all’attività professionale legale;
  • La rivisitazione dei criteri, in un’ottica di superamento dell’anacronistica distinzione in due livelli, per il passaggio al secondo livello differenziato di professionalità.

Incontro con il CIV.

L’Associazione ha partecipato anche all’incontro con il Civ, tenutosi lo scorso 28 maggio.

Anche in quella sede, abbiamo rappresentato l’apprezzamento al tema della deflazione del contenzioso, cui la scorsa relazione programmatica faceva ampio riferimento.

Nel solco già segnato, abbiamo rimarcato la necessità di rafforzare il ruolo dell’avvocatura, mediante l’indizione di un nuovo e rapido concorso, e l’essenzialità delle strutture a supporto degli avvocati, in termini sia di risorse umane sia di dotazioni informatiche.

Il presidente Ghiselli si è mostrato vicino alle istanze rappresentate, assicurando il giusto rilievo ai temi dell’avvocatura.

Incontro con il Direttore Generale.

Lo scorso 29 maggio il Direttore Generale ha illustrato le prime modifiche (allegato) che verranno proposte al Consiglio di amministrazione in punto Organizzazione della Tecnostruttura, con la modifica della direzione centrale di supporto agli Organi, procedendosi, in particolare, all’attribuzione della funzione di audit alla D.C. Antifrode, la scissione in due della Direzione Inclusione e Invalidità civile, la costituzione della D.C. Partecipazione societarie e immobiliari. L’Associazione verificherà gli eventuali impatti e le ipotetiche potenzialità rispetto all’assetto dell’Avvocatura.

Lavoro agile.

In data 29 maggio l’area relazioni sindacali, in esito alla fase di confronto, ha trasmesso le Linee guida del lavoro a distanza di prossima pubblicazione e che anticipiamo in allegato.

CCNI 2023.

I CCNI 2023 Professionisti, Dirigenti e Medici, sono stati sottoposti nuovamente a contrattazione in seguito alle osservazioni formulate dai Ministeri vigilanti, i quali hanno richiamato l’attenzione sulla corretta applicazione dell’art. 19, commi 3-5 del CCNL Area Funzioni Centrali 2019/2021, in materia di individuazione del numero di dirigenti, professionisti e medici che avrebbero diritto alla maggiorazione del 30% del valore medio-procapite delle risorse complessivamente destinate alla retribuzione di risultato correlata alla valutazione di perfomance individuale; precisamente, è stato osservato che il CCNL, nel riconoscere al massimo all’1% del personale la predetta maggiorazione economica, escluderebbe la possibilità di destinare la medesima attribuzione economica ad un numero di dipendenti superiore all’1%, percentuale da intendersi in termini assoluti e, dunque, con esclusione della possibilità di riconoscere la maggiorazione a ipotesi di parità di punteggio tra un numero di dipendenti superiore alla predetta soglia dell’1%.

Ricevuti i dati sull’attuale ripartizione della maggiorazione in discorso, al fine di evitare il protrarsi dell’inefficacia del CCNI 2023, abbiamo confermato la sottoscrizione del CCNI, con la individuazione dei seguenti criteri da utilizzare per l’anno 2023 ai fini di cui sopra: valutazione conseguita nel 2023 e valutazione conseguita nell’ultimo quinquennio (2019/2023); anzianità di servizio e, solo ove ancora necessario (ipotesi che presumibilmente non si verificherà per i Professionisti legali) la minore età.

Andamento retributivo.

Come vi è noto, per il corrente mese di giugno è previsto il pagamento del saldo riscosso.

Secondo le nostre previsioni, verranno erogati importi nei limiti dello stanziamento di bilancio; non sarebbe corretto un raffronto con quanto erogato lo scorso anno a titolo di saldo riscosso, visto che il saldo riscosso anno 2022 ha ricompreso anche il c.d. extragettito maturato per gli anni 2019 e 2021. Con l’occasione torniamo a rammentare l’importanza di incrementare il riscosso, sia perché si tratta di un preciso obiettivo dell’Istituto, sia perché tale attività consentirebbe di superare i limiti dello stanziamento del bilancio, incrementando il saldo onorari.

Un cordiale saluto

La Segreteria

In allegato:

Comunicato del 21 aprile 2024

Carissime/i,

vi inviamo in allegato la comunicazione con la quale il Presidente dell’Istituto, subito dopo l’insediamento del nuovo Consiglio di amministrazione, ha salutato i dipendenti, per il tramite delle Organizzazioni sindacali, e ha preannunciato un prossimo incontro.

Cordialità

La Segreteria

In allegato:

Comunicato del 18/4/2024

Carissime/i,

come anticipatovi, si è tenuta ieri una riunione avente ad oggetto anche il confronto sulle linee giuda sul lavoro agile.

Nel corso del nostro intervento abbiamo ribadito la necessità di tenere conto delle peculiarità caratterizzanti l’attività professionale legale, a cominciare dagli impegni di udienza; ciò per evidenziare che il binomio attività in presenza/attività in smart working non esaurisce le modalità di esecuzione della prestazione lavorativa per gli Avvocati.

Pertanto, abbiamo chiesto di escludere gli Avvocati dall’applicazione della prevalenza di cui sopra, riscrivendo il punto 3 del paragrafo 3 (che nella bozza così recita: “Per i dirigenti, professionisti e medici è necessario mantenere il prevalente svolgimento in presenza della prestazione lavorativa”) con l’eliminazione del riferimento ai Professionisti; subordinatamente, abbiamo chiesto di prevedere che la predetta prevalenza possa operare “di  norma”.

L’amministrazione si è riservata di valutare le proposte formulate.

In attesa di leggere il testo che l’amministrazione licenzierà all’esito del confronto, riteniamo importante sul punto inviare in allegato la Direttiva in materia di lavoro agile dello scorso 29 dicembre del Ministro della Funzione Pubblica.

Un cordiale saluto

La Segreteria

Si precisa che questo comunicato viene pubblicato solo sul BLOG e non viene anticipato via e-mail.

Convocazione 20 marzo 2024

Da: arearelazionisindacali <AreaRelazioniSindacali@inps.it>
Inviato: giovedì 14 marzo 2024 18:48
Oggetto: Convocazione 20 marzo 2024

Alle OO.SS. rappresentative titolari della contrattazione integrativa per il personale dell’Area Funzioni centrali

e, p.c.

Alla delegazione trattante di parte pubblica

Le OO.SS. in indirizzo sono convocate in data 20 marzo 2024, alle ore 15,00, per un incontro sindacale con il seguente ordine del giorno:

  • analisi degli istituti contrattuali finalizzata alla predisposizione dell’ipotesi di CCNI 2024 per il personale professionista;
  • selezione per l’attribuzione del 2° livello differenziato di professionalità delle Aree legale, tecnico-edilizia e statistico attuariale.

Detto incontro si terrà presso la sala Trizzino della Direzione generale, ferma restando la possibilità di partecipare da remoto con le consuete modalità.

Per la delegazione trattante Giuseppe Conte

Comunicato del 12 marzo 2024

Carissime/i,

si è svolta ieri pomeriggio una riunione del Consiglio direttivo dell’Associazione sui cui lavori vi forniamo un breve resoconto.

Contrattazione integrativa per i Professionisti 2023 e 2024.

Sottoscritta l’ipotesi di contratto integrativo 2023 con la nota (critica) a verbale già diffusa, il Consiglio ha discusso della bozza di CCNI 2024, iniziando ad individuare le direttrici e le priorità da portare all’attenzione dell’Amministrazione:

    a) Aumento dell’importo dell’indennità di funzione.

Come chiarito anche nella nota a verbale allegata all’ipotesi di CCNI 2023, l’aumento del Fondo deve servire anche per incrementare l’importo dell’indennità di funzione per i Professionisti legali, il cui lavoro negli ultimi anni ha subito un significativo aggravio dovuto alla telematizzazione dei processi; la richiesta, senz’altro legittima in applicazione del ccnl e secondo quanto chiarito dall’ARAN con orientamento applicativo dell’agosto 2012, è già stata da noi avanzata negli anni passati trovando accoglimento per gli anni 2016 (precisamente con decorrenza dal dicembre 2015), 2017 e 2020.

    b) Ipotizzata maggiorazione della retribuzione di risultato connessa ai Professionisti con incarico di Coordinamento.

Il Consiglio ha ritenuto di manifestare un giudizio negativo rispetto all’ipotesi di introduzione della prevista maggiorazione, visto che il complicato e delicato ruolo di Coordinatore generale riceve apposito riconoscimento economico attraverso la previsione della relativa indennità e di una ulteriore specifico compenso annuo.

    c) Rivisitazione delle maggiorazioni.

E’ stata ribadita la necessità di una profonda rivisitazione del sistema incentivante (come sottolineato nella più volta richiamata nota a verbale ipotesi CCNI 2023), superando il sistema della corresponsione di maggiorazioni “a pioggia” ad alcune categorie di professionisti e in assenza di criteri oggettivi, predeterminati e verificabili. Con particolare riferimento ai Professionisti legali, poi, si è discussa la possibilità di proporre maggiorazioni connesse a carichi di lavoro degli Avvocati ove risultanti particolarmente gravosi rispetto alla media nazionale e a perfomance incrementali degli uffici sul versante del recupero somme con conseguenti benefici per tutti i professionisti legali, oltre che per l’amministrazione.

    d) Rivisitazione del sistema incentivante la mobilità territoriale.

Anche tale misura incentivante abbisogna di rivisitazioni funzionali a garantirne un’applicazione più coerente con gli scopi che le sono propri, compresa la previsione di una specifica disciplina per le ipotesi in cui un primo interpello per la copertura del posto di Avvocati vada deserto.

Più in generale, il Consiglio Direttivo ha manifestato la necessità di incentrare la discussione relativa agli Avvocati sui temi di maggiore rilevanza per i medesimi Avvocati, quali:

  • la gravissima carenza di organico e connessa impellente esigenza della pubblicazione di un bando di concorso per Avvocati;
  • la modernizzazione e l’efficientamento delle procedure informatiche in uso al legale;
  • la questione T.F.S. rispetto alla quale, all’esito della prossima decisione della Consulta, potranno valutarsi anche le richieste da formulare sul punto all’Amministrazione;
  • l’adeguata dotazione di personale per tutte le UU.OO. S.A.L.

Livelli differenziati di professionalità.

L’Amministrazione ha diramato l’informativa che inviamo in allegato; utilizzando la facoltà all’uopo prevista dal vigente CCNL, abbiamo chiesto l’apertura del confronto sulla questione.

Il Consiglio Direttivo ha ribadito la necessità di portare al tavolo del confronto le istanze che l’Associazione ha sempre avanzato in sede aziendale in punto livello differenziato di professionalità, ovvero:

    a) ripristinare la regolarità della selezione, visto che è trascorso l’anno 2023 senza che venisse bandita la procedura;

    b) dare applicazione piena all’art.90 CCNL 03/09/2020 (richiamato dall’art. 55 CCNL 2019/2021), che prevede l’indizione di una selezione con criteri semplificati, riferiti a quelli previsti dall’art.85 co.6 lett. A e b CCNL area VI 2002 – 2005, richiamati nel ridetto art 90, ovvero: a) esperienza acquisita nel primo livello b) titoli professionali attinenti alla specifica branca di appartenenza, con massima valorizzazione dell’anzianità vista la natura propria del livello differenziato di professionalità, e la necessità che i colleghi più anziani nella qualifica non siano penalizzati. In caso di considerazione, ai fini dell’attribuzione dei punteggi, degli incarichi di coordinamento (criterio non espressamente previsto dal CCNL) non è dato comprendere la limitazione ai soli ultimi sei anni (diversamente da quanto accade per i coordinamenti, dove si parte dall’1.1.2012, data della fusione per incorporazione di INPDAP ed ENPALS);

    c) identificare la decorrenza del riconoscimento del livello quanto meno al 1° gennaio dell’anno in cui viene bandita la selezione, non ostandovi la nota 26.02.2015 del MEF che l’amministrazione invoca a sostegno della tesi opposta (decorrenza dalla data del provvedimento di attribuzione del livello).

Un cordiale saluto

La Segreteria