Care amiche ed amici associati, di seguito alcuni aggiornamenti su questioni di interesse:
Carissime/i,
di seguito un breve report sulle ultime novità di interesse per la Categoria.
FLEPAR INPS, insieme con le altre sigle rappresentative dei professionisti, dei medici e della dirigenza, è stata convocata per discutere in seno all’OPI (Organismo per l’Innovazione, previsto dall’art. 6 del CCNL):
- Della rivisitazione dell’articolazione dei coordinamenti centrali;
- Del lavoro agile.
La rivisitazione dell’articolazione dei coordinamenti centrali.
Oggetto della discussione è stato il documento che inviamo in allegato che contiene alcune modifiche rispetto alla prima bozza già diffusa.
Nel corso del nostro intervento, abbiamo, innanzi tutto, indicato i profili innovativi che appaiono condivisibili e sui quali abbiamo auspicato la pronta e massima realizzazione.
Nel documento è richiamato l’obiettivo di rafforzare il raccordo tra l’Avvocatura centrale e le varie articolazioni territoriali dell’Area legale; l’avvocatura dell’INPS si compone di 283 avvocati che – secondo i programmi – entro la fine del triennio, saranno 330; questi numeri impongono un confronto costante tra tutti i professionisti legali, sia per condividere le best practices, sia per formulare proposte sia per porre questioni. Il raccordo, d’altra parte, è coessenziale nella quotidiana e concreta declinazione dell’irrinunciabile principio secondo cui l’Avvocatura è unica, così come unitario è il corpo di professionisti legali che la compongono, con la distinzione dei ruoli funzionale esclusivamente a soddisfare esigenze organizzative, ma con il superamento di sovrabbondanti diversità tra coordinati e coordinatori, livellati e non livellati, nord, centro e sud.
Abbiamo condiviso:
- la maggiore illustrazione dei compiti dei vari settori in cui si articola l’avvocatura centrale rispetto alla determina 186/2017;
- l ’accoglimento della nostra proposta di creare un autonomo coordinamento per il settore invalidità, nella precedente bozza accorpato al coordinamento prestazioni con l’espressa indicazione della materia delle “surroghe da fatto illecito” all’interno del settore “Invalidità”: è nota l’importanza delle surroghe per il recupero delle prestazioni anticipate dall’Istituto, così come per l’indicatore I.E.P. nonché per le perfomance degli uffici;
- la previsione delle scorporo della funzione di audit dalle competenze del coordinamento organizzazione e pianificazione (come invece era previsto nella prima bozza di documento), ora collocata tra le competenze del coordinamento formazione, audit, legislativo;
- la istituzione di uno specifico coordinamento dedicato ai servizi informatici per l’avvocatura : il nostro lavoro ha affrontato quella che è stata una vera e propria rivoluzione digitale, attraverso la telematizzazione di tutti i processi giudiziari. Pertanto, non raccogliere la sfida dell’innovazione digitale attraverso la specifica individuazione di un preciso centro di imputazione delle poliedriche e decisive questioni latu sensu informatiche vorrebbe dire perdere la sfida prima ancora di poterla combattere;
- l’espressa volontà di procedere alla pronta e immediata attivazione dell’interpello per tutti gli incarichi di coordinamento. E’ appena il caso di ricordare, infatti, il ricorso allo strumento della proroga degli incarichi deve costituire misura eccezionale e, come tale, temporanea
Abbiamo, poi, evidenziato la necessità di ricevere alcuni chiarimenti sulle seguenti questioni.
- Coordinamento tra la Determinazione 186/2017 e la nuova revisione organizzativa dei coordinamenti centrali.
Abbiamo rappresentato la necessità di chiarire, innanzi tutto, il perimetro oggettivo di operatività della emananda determinazione. La determinazione 186/17, infatti, oltre a definire le competenze dei vari coordinamenti centrali, indicava altri compiti e funzioni della stessa avvocatura centrale, come, ad esempio, la necessaria partecipazione dei colleghi della predetta avvocatura ai progetti di lavoro a distanza, ove necessario.
Abbiamo chiesto, dunque, di chiarire se la nuova determinazione sia destinata a modificare ovvero ad abrogare la precedente.
La Coordinatrice Generale ha chiarito che la nuova Determinazione ha ad oggetto solo una nuova articolazione dei Coordinamenti centrali, lasciando perciò inalterate le altre previsioni vigenti.
- Raccordo tra competenze dei coordinamenti legali centrali e coordinamenti legali regionali.
Al fine di prevenire conflitti (positivi o negativi) di attribuzione di competenze, abbiamo chiesto di chiarire quelle parti della bozza di Determinazione (punto 6 e punto 8) che attribuiscono ai Coordinamenti centrali competenze rientranti nelle funzioni dei Coordinamenti regionali (ovvero il contenzioso in materia di personale e il contenzioso in materia tributaria e fiscale regionale).
Anche sul punto, la Coordinatrice generale ha confermato la nostra lettura, chiarendo i rispettivi ambiti di competenza, che restano quelli delineati dalla determina 186/17 e dalla circolare 116/2018.
Con riferimento al Coordinamento centrale settore Formazione, Audit, Legislativo, abbiamo chiesto di prevedere anche la possibilità che le iniziative formative vengano organizzate a seguito di richieste provenienti dai Colleghi sul territorio e per gli stessi Colleghi, anche su base regionale.
- Sollecitazione all’Amministrazione.
Infine, ma non certo da ultimo, abbiamo colto l’occasione dell’espresso riferimento alle “crisi di impresa” nel relativo settore per sollecitare l’Amministrazione all’adozioni di nuovi atti di normazione interna volti a disciplinare le diverse ipotesi di gestione delle crisi di impresa, provvedendo anche alla istituzione di appositi poli amministrativi specialistici deputati all’indispensabile supporto tecnico, anche sul versante delle analisi economico/finanziarie. L’Avvocatura, infatti, non può essere chiamata a gestire procedure che richiedono analisi complesse in assenza di un competente supporto tecnico-amministrativo.
Il lavoro agile
Nel suo intervento introduttivo, il DCRU ha presentato le linee guida precisando le modifiche apportate alle stesse rispetto alla originaria versione, e relative, in particolare, alla previsione per i soli dirigenti, con esclusione quindi di professionisti e responsabili di posizioni organizzative, della necessità nell’utilizzo del lavoro agile di mantenere il prevalente svolgimento in presenza della prestazione lavorativa; ha, inoltre, precisato che le linee guida tengono conto di quanto previsto dal CCNL del comparto (che non riguarda, ricordiamo, i professionisti) che, quando parla di lavoro a distanza, contempla anche il lavoro da remoto, che è pure disciplinato dalle linee guida.
Ha poi illustrato la procedura AULA, precisando che tale procedura è ispirata alle linee guida e costituisce lo strumento per effettuare, in modo più rapido ed esclusivamente telematico, la formalizzazione dei contratti di lavoro agile.
Ha, infine, precisato che l’Amministrazione rimanda ad una fase successiva la definizione dei punti relativi alla corresponsione del buono pasto e della somma compensativa per i lavoratori che utilizzano il lavoro agile per le spese di consumo (connessione internet, elettricità e voci analoghe), definizioni per le quali ci sarà necessità di ulteriori determinazioni e, quindi, saranno oggetto di confronti in fase successiva.
Si sono, poi, succeduti diversi interventi incentrati in modo particolare su alcune richieste di precisazione circa le modalità di utilizzo del lavoro agile (se utilizzabile anche stando all’estero, se nel computo della prevalenza si contano anche i giorni di ferie, ovvero, per i medici, su chi deve autorizzarlo), nonché sulla richiesta, formulata da una sigla sindacale, di espunzione del criterio della prevalenza della presenza anche per i dirigenti, richiesta a cui il DC Risorse Umane ha risposto negativamente.
In linea di massima la dottoressa Sampietro ha inteso precisare che l’utilizzo dello strumento del lavoro agile sarà improntato a criteri di particolare flessibilità sia pure nei limiti di quanto previsto dalle linee guida.
FLEPAR INPS ha manifestato apprezzamento per le modifiche apportate alle linee guida, in particolare per la espunzione della previsione del criterio della prevalenza per i professionisti, auspicato un completamento delle linee guida mediante la definizione dei compensi previsti per buoni pasto e spese compensative e, infine, richiesto il potenziamento della dotazione informatica per i professionisti, con l’assegnazione di tablet, in aggiunta al pc ed al cellulare di servizio, che è condizione necessaria per uno svolgimento efficace del lavoro a distanza.
La dottoressa Sampietro ha replicato dicendo che è già prevista la fornitura di dotazioni informatiche per tutto il personale entro la fine dell’anno e che girerà questa nostra richiesta all’Area informatica.
La riunione si è conclusa con aggiornamento sui punti (buono pasto e corresponsione somma omnicomprensiva) che saranno oggetto di successivo confronto.
Incontro con il Coordinatore Generale Legale.
Abbiamo incontrato la Coordinatrice Generale Legale, con la quale abbiamo affrontato i tanti temi in agenda e sui quali l’Associazione ha sempre lavorato.
In ordini ai profili organizzativi, abbiamo in particolare:
- ribadito la indifferibile necessità della implementazione di procedure e strumentazioni informatiche, divenute indispensabili per la gestione del lavoro professionale legale. Trattandosi di una nostra annosa richiesta, abbiamo richiamato le indicazioni contenute nel “Libro Bianco” da noi elaborato nel quale sono riassunte le nostre articolate proposte.
- sottolineato l’urgenza di sensibilizzazione presso le singole direzioni affinché si dotino le unità di supporto dell’area legale di personale quali-quantitativamente adeguato alla tipologia e al carico di lavoro.
- Reiterato la nostra richiesta di rapido completamento della procedura concorsuale e successiva assunzione di Avvocati, indispensabili per iniziare a tentare di dare ausilio nella riduzione dei carichi di lavoro professionali. A tal ultimo riguardo, abbiamo sollecitato una attività di ricognizione e monitoraggio degli Avvocati presso i vari uffici legali, anche in ottica prognostica, in modo che, valutandosi carichi, pensionamenti, trasferimenti e strumenti di ausilio, si possa avere una “mappatura” funzionale ad una razionale assegnazione dei nuovi Colleghi Avvocati.
Sul piano retributivo, abbiamo rappresentato le nostre posizioni e idee sia riguardo agli onorari (compensato e riscosso, sollecitando a tal ultimo riguardo il pagamento del conguaglio relativo ai maggiori incassi realizzati negli anni passati, sia con riferimento al prossimo CCNI.
La Coordinatrice generale ha manifestato condivisione, rappresentandoci che alcune delle nostre “storiche” proposte hanno avuto già un inizio di applicazione (così, ad esempio, per la ricognizione sul territorio del personale amministrativo di supporto e delle esigenze degli uffici legali), ed altre sono nell’agenda del coordinamento generale.
Un affettuoso saluto
La Segreteria
In allegato